Ecco i Cunardesi premiati con le Benemerenze civiche 2014

P1020057Questa mattina, in un’affollatissima sala consiliare, si è svolta la cerimonia di consegna delle Benemerenze civiche 2014. Sono stati infatti premiati i cittadini, le associazioni e i gruppi che si sono distinti durante l’anno con opere concrete nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico.

Da alcuni anni come Amministrazione comunale abbiamo voluto istituire ufficialmente le “Benemerenze civiche” perchè proprio in questi momenti di difficoltà e di crisi socio-economica c’è bisogno di rendere merito a chi si impegna con passione e gratuità per la nostra comunità e a chi con i propri risultati porta prestigio al nome di Cunardo.

Qui sotto trovate tutti i premiati. E’ un elenco lungo, che ripercorre anni di storia della nostra comunità. Ci ricorda che dobbiamo ringraziare chi ci ha preceduto nel cammino e ci trasmette speranza e fiducia nei cunardesi di domani.

BENEMERENZE    CIVICHE   2014

Medaglia d’Oro del Comune di Cunardo allo Sci Club Cunardo per i 70 anni di fondazione.

Sorto nel 1944 per iniziativa dell’alpino sciatore Cipriano Graglia, nel corso della sua lunga e ininterrotta attività lo Sci Club Cunardo ha avvicinato generazioni di ragazzi allo sci di fondo, una disciplina sportiva altamente formativa. In un contesto non propriamente alpino ha tenuto viva la passione per uno sport in cui fatica e soddisfazione viaggiano di pari passo. Accanto agli aspetti agonistici (per cui è risultato spesso fra le società più “blasonate” nella graduatoria nazionale) lo Sci Club ha posto l’accento su quelli ricreativi ed educativi, favorendo tra l’altro rapporti di amicizia fra gli atleti, piccoli e grandi; ha saputo stare al passo con i tempi rinnovando modalità di intervento e strutture, come ad esempio con l’impianto di innevamento programmato. L’intera comunità cunardese è grata per quanto hanno fatto e fanno dirigenti, istruttori e volontari della società sportiva.

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Il Presepe che unisce

P1020013Sabato a Cunardo, piccolo ridente paese prealpino, è andato in scena per la prima volta il Presepe vivente. Come vuole la tradizione cunardese quando si fa una cosa tutti, ma proprio tutti, si sono dati da fare. C’erano i bambini dell’asilo con le loro maestre e quelli delle quinte elementari vestiti da angioletti, c’erano i volontari della Pro Loco che hanno allestito capanna e scenografia, c’erano gli asinelli e la capretta, c’erano genitori e figli vestiti da pastori, c’era il vice sindaco che preparava le frittelle e il consigliere comunale che interpretava Melchiorre.

Nessuno si è tirato indietro, c’erano i cunardesi vecchi ma soprattutto quelli nuovi, di altre nazionalità e di altre religioni. Contenti i primi di immaginarsi a Betlemme in un clima di divertita serenità e contenti i secondi di partecipare attivamente a questa festa della loro nuova comunità.

Nessuno si è sentito offeso, nessuno si è sentito discriminato. A chi ha paura del presepe, a chi lo usa per fini “politici”, a chi lo usa per fomentare gli estremismi di destra o di sinistra che siano, auguro di essere contagiato dalla pace e dalla letizia di quel mistero antico che è la Natività.
Per tutti gli altri l’appuntamento è fra poco, a mezzanotte, davanti alla piccola capanna. C’è da scartare i regali!

Buon Natale a tutti!

Provincia: aggiornamento su ATO, ALFA, personale e Statuto

thbSERVIZIO IDRICO INTEGRATO – AGGIORNAMENTO

Fin dal proprio insediamento, la nuova amministrazione provinciale si è impegnata a fondo affinché la società di gestione del servizio idrico integrato (ALFA srl) vedesse la luce entro il 31/12/2014. Questo risultato avrebbe consentito di evitare il commissariamento regionale sul servizio, di ottenere la definitiva approvazione della tariffa da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, AEEG, (e quindi la possibilità di reperire fondi per intervenire sulla rete idrica, soprattutto laddove pendono infrazioni europee) e avrebbe permesso che le immobilizzazioni, le attività e le passività relative al servizio idrico integrato, ivi compresi gli oneri connessi all’ammortamento dei mutui oppure i mutui stessi, fossero trasferite dai bilanci dei Comuni al soggetto gestore (ALFA srl). I tempi erano strettissimi, tenendo conto che l’insediamento della nuova amministrazione è avvenuto il 28 di ottobre.

Perché siamo arrivati con tempi così stretti? Perché la cattiva gestione di questa importante partita è una delle più pesanti eredità che ci ha lasciato l’amministrazione leghista della Provincia (quasi tutte le altre province lombarde, da Milano a Sondrio, da Bergamo a Pavia, hanno da anni già operativo il gestore unico del servizio idrico).

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Sull’acqua non si scherza. Risultato storico.

acqua2Domani i 109 Comuni della Provincia di Varese (i Comuni soci) saranno chiamati a votare il Consiglio di amministrazione della società che dovrà gestire il servizio idrico integrato della provincia di Varese (New.co Srl/Alfa) . In queste settimane, come gruppi di maggioranza in Consiglio Provinciale, abbiamo sottoposto ai partiti e alle liste che avevano sostenuto la candidatura di Silvana Alberio la proposta di individuare solo ed esclusivamente personalità di provata competenza nel settore idrico. Escludendo nettamente qualsiasi intesa al ribasso e qualsiasi candidatura di “notabili” o “reduci” della politica varesina. Alfa gestirà l’acqua, il bene più prezioso che esista, il suo Consiglio di amministrazione non poteva diventare un remunerato cimitero degli elefanti.
E con enorme soddisfazione, dopo settimane di duro lavoro, abbiamo raggiunto in pieno l’obiettivo. Questa mattina si sono infatti chiusi i termini per la presentazione delle liste e all’ufficio d’ambito è pervenuta una sola lista. Composta esclusivamente da cinque tecnici, cinque alti profili con provata esperienza. Di questi ben quattro sono i profili più alti tra quelli che avevano presentato domanda come amministratore delegato.
E’ un risultato storico per il nostro territorio. La nuova amministrazione provinciale ha dimostrato che il vento è davvero cambiato. Ai posti previsti per i tecnici vanno i tecnici migliori, ai politici spettano invece i compiti di controllo ed indirizzo. Molti ritenevano impossibile questo risultato. Abbiamo fatto in due mesi quello che altri non hanno saputo/voluto fare in anni.

Ecco la lista:
Candidato amministratore delegato: Giovanni Mancini (toscano 58 anni, manager di società idriche con esperienza internazionale).
Candidato Presidente: Silvio Bosetti (milanese 56 anni, dirigente specializzato nel ramo acqua e gas).
Consiglieri di amministrazione: Laura Elisabetta Protasoni (Senior advisor di Openjobmetis), Davide Celso Borsani (professore di Idraulica applicata al Politecnico di Milano), Saverio Maria Bratta (docente di finanzia aziendale all’Università Bocconi e direttore generale di BrianzAcque).

Questo risultato non è un facile elogio ai “tecnici”. Si ottengono questi risultati quando i partiti fanno fino in fondo il proprio dovere. Lo statuto di Alfa prevede che gli indirizzi politici vengano dati al Cda dal Comitato di indirizzo e controllo che sarà istituito a gennaio e sarà composto da undici Sindaci. A ognuno il proprio mestiere.

Il passaggio di domani è un passaggio fondamentale nel percorso verso la costituzione ufficiale della New.co Srl (Alfa). La nascita della società entro il 31 dicembre ci porterà ad evitare il commissariamento da parte di Regione Lombardia e soprattutto permetterà che le immobilizzazioni, le attività e le passività relative al servizio idrico integrato, ivi compresi gli oneri connessi all’ammortamento dei mutui oppure i mutui stessi, al netto degli eventuali contributi a fondo perduto in conto capitale e/o in conto interessi, siano trasferite dai bilanci dei Comuni al soggetto gestore (Alfa), che subentra nei relativi obblighi.

Panza, remember that name

irwin-e-turrell-e-villa-panza-va-allorigine-delle-sen_e3ee0ece-56b5-11e3-a39e-cbed80792a28_displaySi è chiusa ieri a Villa Panza la mostra “AISTHESIS – All’origine delle sensazioni”. Le opere di Robert Irwin e James Turrell hanno emozionato migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo, dal Giappone alla Nuova Zelanda. Tanto che il FAI ha prorogato di un mese la data di chiusura dell’esposizione.

La Villa di Biumo e la sua collezione sono uno dei gioielli del nostro territorio. Lascito al FAI del conte Giuseppe Panza uno dei più importanti collezionisti e mecenati mondiali. Un tesoro ancora troppo poco conosciuto.

Da vedere l’intenso documentario “Panza, remember that name” realizzato da Simone Pera e Alberto Saibene per il FAI – Fondo Ambiente Italiano e in collaborazione con l’Archivio Panza di Mendrisio, per raccontare la formazione di una delle più importanti raccolte d’arte contemporanee al mondo e la personalità di un umanista radicale che rese la sua Villa di Biumo un perfetto autoritratto.

Ancora un rinvio sulle deleghe alle nuove Province

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Ieri, venerdì 5 dicembre, si è tenuto a Palazzo Lombardia la riunione dell’Osservatorio regionale sull’attuazione della legge 56/2014 (legge Delrio). Assente Maroni, è toccato all’Assessore al bilancio Garavaglia annunciare l’ennesimo rinvio della decisione sulle competenze regionali da trasferire ai nuovi enti di area vasta.
La legge Delrio infatti affida allo Stato e alle Regioni il compito di procedere, ciascuno per gli ambiti di competenza, alla puntuale individuazione delle funzioni provinciali, diverse da quelle fondamentali, da riallocare presso il livello istituzionale più adeguato (Regione Lombardia delegava circa 200 funzioni alle Province).
Come da accordo tra Governo e Regioni sancito nella Conferenza Unificata dell’11 settembre 2014 c’è tempo fino al 31 dicembre ma la sensazione è che la situazione richieda tempi e modalità diverse da quelle immaginate.

Il destino delle Province è infatti strettamente legato alla legge di stabilità che dovrà stabilire risorse e modalità grazie alle quali ministeri, regioni e Comuni dovranno riassorbire il 50% del costo del personale delle attuali province (e il 30% di quello delle Città Metropolitane). Il Governo si è impegnato in questo senso per dare respiro ad enti che subiranno un taglio di 1 miliardo di trasferimenti nel 2015 ma che contemporaneamente dovranno garantire ed erogare servizi indispensabili come la sicurezza e la manutenzione delle strade, degli edifici scolastici o il trasporto pubblico locale su gomma. In questo quadro Maroni aspetta e cerca di prendere tempo.

Al lato contabile di questa impresa non può però essere sacrificato il lato politico. Il rischio è quello di riuscire a far tornare i conti ma pagando il prezzo di perdere un storica occasione di riforma degli enti locali, la riforma immaginata con la legge 56 e della quale il nostro Paese avrebbe enorme bisogno.

A fianco dei Comuni, Consiglio provinciale del 27 novembre 2014

IMG_7134Giovedì 27 novembre si è tenuta la seconda seduta del Consiglio Provinciale presieduto da Gunnar Vincenzi.

In attesa di sapere da Regione Lombardia quali saranno le competenze e le funzioni che delegherà al nuovo ente, abbiamo approvato in assestamento di bilancio due variazioni per interventi di somma urgenza dovuto all’emergenza maltempo, abbiamo votato l’atto di indirizzo per la costituzione della SUA (stazione unica appaltante) e istituito la Commissione Statuto.

1) ASSESTAMENTO
Abbiamo stanziato 650.000 euro per lavori urgenti dovuti alle straordinarie precipitazioni delle scorse settimane sulle strade provinciali SP44 (Casale Litta), SP43 (Brezzo di Bedero), SP5 (Maccagno con Pino e Veddasca) e SP11 (Rancio Valcuvia e Bedero Valcuvia) oltre a 200.000 euro per interventi su edifici e attrezzature scolastiche.

2) STAZIONE UNICA APPALTANTE (SUA)
All’unanimità è stato approvato l’atto di indirizzo affinché si costituisca entro Gennaio 2015 la SUA (Stazione Unica Appaltante) – Provincia di Varese ex art. 13 della L. 136/2010 e D.P.C.M. 30-06-2011, al servizio dei Comuni del territorio, con specializzazione giuridico-amministrativa in materia di contrattualistica pubblica.
Come sapete alle Province è stato assegnato il compito di supportare i Comuni nei propri adempimenti normativi, in materia di centralizzazione degli acquisti. Pertanto dopo le innumerevoli proroghe concesse dal legislatore in relazione alla costituzione delle centrali uniche di committenza per i piccoli Comuni, con l’ultima modifica nel 2014 al codice degli appalti, i Comuni non capoluogo possono adempiere ai propri obblighi in materia ricorrendo alle Province.
Pertanto partirà da settimana prossima un percorso di ascolto dell’amministrazioni locali sul territorio per costruire al meglio questo strumento e/o affiancare e supportare i Comuni più grandi che in questi mesi avevano già messo in cantiere proprie centrali di committenza.
Con questa delibera vogliamo quindi iniziare un percorso importante. La volontà è quella di dare un reale e concreto contributo al lavoro dei nostri comuni, soprattutto a quelli più piccoli, e arrivare a definire entro gennaio la Stazione Unica Appaltante. Soluzione che darà un giovamento economico e oltre che di funzionamento. Un lavoro che faremo con la collaborazione della Prefettura per mettere in campo tutte le procedure dei controlli antimafia su tutti gli appalti.

3) COMMISSIONE STATUTO
È stata infine istituita la Commissione per la predisposizione dello Statuto, che dovrà essere varato entro il 31 dicembre 2014. Lo statuto stabilirà le norme fondamentali dell’organizzazione dell’Ente. La commissione sarà così composta: Alberto Tognola e Alfonso Attardo (Civici e democratici), Marco Magrini (Insieme per una provincia civica), Ennio Imperatore (Liberi per la provincia), Silvano Gardelli (Lega Nord).
Buon lavoro a tutti i commissari!