Buon lavoro Presidente Mattarella!

mattarellaEsprimiamo sincera soddisfazione per l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e per come è maturata. L’elezione del Presidente rappresenta un momento cruciale per un Paese e siamo contenti che l’eredità di Giorgio Napolitano venga raccolta da un uomo come Sergio Mattarella, che, nel corso della sua vita politica e non, ha sempre mostrato grande attaccamento e senso delle istituzioni, amore per la nostra democrazia, coerenza ed equilibrio nel rispettare e difendere i principi della Costituzione e dell’Unità d’Italia. Al Presidente Mattarella rivolgiamo il nostro in bocca al lupo e fin da ora lo invitiamo, appena sarà possibile, a venire in visita ufficiale nella nostra provincia.

Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese
Paolo Bertocchi, Capogruppo Civici e Democratici
Marco Magrini, Capogruppo Insieme per una Provincia Civica

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Newsletter amministratori del 28 gennaio 2015

imagesIL “FUORI EXPO” IN PROVINCIA DI VARESE: SEGNALATECI GLI EVENTI

Con Expo 2015 a due passi dal nostro territorio, la provincia di Varese avrà presto un’occasione irrinunciabile di “entrare in contatto con il mondo” e di valorizzare le tante eccellenze – ambientali, architettoniche, economiche, culturali – che la caratterizzano. In questa straordinaria circostanza è ancor più evidente l’opportunità di mettere in rete le numerosissime iniziative che, nei diversi ambiti, arricchiscono le nostre località. Per questo Provincia di Varese e Camera di Commercio si propongono di realizzare sul sito Varesexpo.it, un “calendario condiviso” degli eventi, giudicati a livello redazionale come effettivi e concreti fattori di attrattività per i visitatori della vicina Esposizione Universale.
Un calendario che sarà avviato quanto prima quale proposta di attrattività per il “Fuori Expo” in provincia di Varese, divenendo un virtuoso strumento di condivisione e sinergia tra i vari Enti del territorio, a disposizione non solo del pubblico internazionale e nazionale di Expo, ma anche dei cittadini della nostra provincia.
Per raggiungere tale risultato, ma soprattutto per evitare sovrapposizioni con eventuali analoghe iniziative, abbiamo chiesto a tutte le amministrazioni comunali di far pervenire all’indirizzo turismo@provincia.va.it possibilmente entro il 15 febbraio ogni utile informazione sulle manifestazioni che verranno organizzate nei Comuni durante Expo 2015.

ATO, RICORSO TAR ASPEM SPA
Il 15 gennaio Aspem Spa ha ritirato la richiesta di sospensiva non avendo più i presupposti di legge. La sentenza di merito è ora calendarizzata a maggio. In questa situazione Provincia di Varese proseguirà il percorso con la conferma dell’aggiornamento del piano d’ambito e della delibera dell’affidamento al gestore unico.
Nelle prossime settimane saranno convocate le Conferenze dei Sindaci, con la consueta modalità di una riunione informativa seguita a distanza di una settimana da quella deliberativa, per l’espressione del parere dei Sindaci. L’obiettivo è quello della costituzione davanti al notaio della società Alfa Srl tra marzo e aprile.

Nel frattempo la Provincia assisterà i comuni serviti da Aspem, e che hanno deliberato il gestore unico prima del 18 aprile 2014, per riportare in Consiglio Comunale la delibera e conformarsi a quanto chiesto dal Tar.

NUOVO REGOLAMENTO SU AREE E LOCALI PER IL GIOCO D’AZZARDO LECITO
Regione Lombardia ha approvato il “Regolamento per l’accesso alle aree e ai locali per il gioco d’azzardo lecito” (r.r. n. 5 del 16 dicembre 2014, BURL Supplemento n. 51 del 19 dicembre 2014). Il regolamento riassume gli obblighi cui devono adempiere i gestori di esercizi, anche con diversa attività prevalente (cioè i bar), in cui siano installati gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.
Negli esercizi in cui sono installati più di tre apparecchi per il gioco d’azzardo lecito il regolamento prevede che deve essere individuata un’unica area dedicata al gioco, delimitata con colonnine a nastro o corda, che non devono essere oscurate le eventuali finestre presenti nella zona delimitata e che gli apparecchi devono essere posti in posizione frontale l’uno rispetto all’altro. Alle sale da gioco si accede solo dopo l’esibizione del documento di identità, anche i gestori degli esercizi con diversa attività prevalente sono tenuti a chiedere l’esibizione di un documento di identità qualora la maggiore età del giocatore non sia manifesta. Nelle aree dedicate al gioco, in base al regolamento, potranno inoltre accedere gli operatori sociali e sociosanitari autorizzati dalle ASL con lo scopo di invitare i giocatori ad effettuare il test di valutazione del rischio di dipendenza.
Le attività di vigilanza, accertamento e contestazione delle violazioni, nonché l’applicazione delle relative sanzioni previste dalla legge, sono in capo alla Polizia Locale.
A questo link trovate il regolamento completo e tutti i dettagli.

A partire dal CFPIL

WP_20150126_001Ieri ho fatto visita ai ragazzi, agli educatori e agli insegnanti del Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo (CFPIL). Il centro esiste da oltre 30 anni come servizio per persone con disabilità, ragazzi ed adulti, a cui offre interventi di informazione, orientamento, formazione, inserimento lavorativo, monitoraggio post-assunzione. 

Negli anni Settanta, alla chiusura delle Scuole Speciali, la Provincia di Varese crea un primo servizio per la formazione e l’inserimento lavorativo di persone disabili. Nel 1981, tale servizio assume la denominazione di CFPIL. Nel 2002 infine, il centro entra a far parte dell’ “Agenzia Formativa della Provincia di Varese”.

E’ una struttura unica sul nostro territorio, di cui possiamo andare orgogliosi e il cui successo arriva da lontano. Alla nuova provincia il compito di difendere e rafforzare questa realtà così importante per i nostri ragazzi e le loro famiglie.

Senza pudore

GalpaLa dialettica, anche dura, tra maggioranza e minoranza è il sale della democrazia. Ma a tutto c’è un limite. Questo limite è purtroppo stato superato dai consiglieri provinciali di Forza Italia e Lega Nord. Sul quotidiano “La Prealpina” di domenica sono infatti comparse dichiarazioni virgolettate dei capigruppo Galparoli e Longhin che denunciavano illegittimi rimborsi spese chilometrici, veri e propri “compensi mascherati” (metto le virgolette perchè la Prealpina riporta le testuali parole) per i consiglieri di maggioranza.

Dichiarazioni senza pudore!

Per prima cosa la legge 56/2014 (la riforma Delrio) stabilisce che gli incarichi nella nuova Provincia sono gratuiti (art.1 comma 84) e che al Presidente e ai consiglieri sono riconoscibili solo rimborsi spesa chilometrici per l’attività istituzionale (art. 23 DL 90/2014).

Come sempre poi i numeri valgono più di mille parole. Mediamente in questi primi tre mesi di mandato i consiglieri di maggioranza riceveranno come rimborsi chilometrici 29,8 euro a testa al mese. Avete letto bene #venitinoveeuroeottantacentesimi. Non solo, tutti i consiglieri hanno scelto di rinunciare al PC personale che nei precedenti mandati veniva assegnato a tutti gli eletti, usano per tutti gli spostamenti istituzionali le proprie autovetture e i propri telefoni cellulari.

Sia chiaro qui nessuno vuole fare l’eroe, la Provincia deve tirare la cinghia e noi siamo contenti di dare il nostro contributo (la rinuncia alla figura del Direttore generale e la chiusura dell’Agenzia del turismo testimoniano che facciamo sul serio), ma non possiamo proprio accettare questi commenti da parte del consigliere Galparoli che nei due anni che ha rivestito il ruolo di Assessore provinciale è costato ai cittadini della provincia di Varese, tra indennità e contributi, 102.558,00 euro, ai quali vanno aggiunti i suoi rimborsi spesa e i rimborsi chilometrici. #centoduemilacinquecentocinquantottoeuro . Cifre ammesse dalla legge, per carità, ma che non consentono a Galparoli di dare lezioni morali agli attuali amministratori provinciali.

Attendiamo ora con ansia l’interrogazione minacciata dal capogruppo di Forza Italia, così da poter mettere pubblicamente nero su bianco tutte le cifre. Che come sempre valgono più di mille parole.

Una mostra per ricordare l’olocausto dei disabili.

Disabili-in-un-lager“Nel 1939 Hitler diede il via al programma di eutanasia delle persone con disabilità: nome in codice Aktion T4. In realtà fu lo sterminio di 300.000 bambini e adulti innocenti in nome della purezza della razza e del risparmio delle risorse economiche. Il programma di eutanasia delle persone disabili nacque molto tempo prima dei campi di sterminio, dei quali fu una mostruosa prova generale. Per i disabili furono inventate le camere a gas, i disabili furono le prime cavie dei barbari esperimenti medici su esseri umani”.

Questa mattina presso la sede della Provincia di Varese è stata inaugurata la mostra “Perché non accada mai più. Ricordiamo.” Una toccante e meritoria iniziativa promossa da Anffas Varese (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) e dalla Fondazione Piatti in occasione della “Giornata della memoria”. La mostra, grazie ad immagini e pannelli informativi, non racconta solo lo sterminio dei disabili nella Germania nazista, dal 1939 al 1945, ma anche la nascita e la diffusione delle teorie eugenetiche nella comunità scientifica e la martellante propaganda di regime che accompagnò quella follia che vide medici e infermieri, più ancora delle SS, vestire i panni di spietati e gelidi aguzzini.

Emozioni forti quelle vissute oggi a Villa Recalcati, grazie anche ai bravissimi ragazzi del laboratorio teatrale del liceo artistico di Varese che hanno saputo raccontare questa tragedia e il clima in cui tutto avvenne, mettendo in scena lo spettacolo “Il rumore dei ricordi”, tratto da “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” di Marco Paolini. E come scrive proprio Paolini, “raccontare questa storia non si tratta di uno sguardo pietoso sul passato ma uno specchio in cui riflettersi per riflettere sul presente e sul futuro”.

La mostra rimarrà aperta presso la sede della Provincia dal 25 gennaio all’8 febbraio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.30. Inoltre martedì 27 gennaio e martedì 3 febbraio, sempre alle 10.00, alla Sala Montanari di Varese, si terranno le proiezione, riservate alle scuole, proprio dell’intenso racconto teatrale di Marco Paolini “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” (prenotazioni allo 0332.326574). Mentre venerdì 6 febbraio alle ore 20.30 si terrà la proiezione aperta al pubblico.

La squadra di Vincenzi

Il Presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, in attesa dell’approvazione del nuovo Statuto nel quale verranno istituzionalizzate le deleghe, per rendere ancora più puntuale e efficace l’azione amministrativa ha deciso di avvalersi della collaborazione diretta dei Consiglieri nelle principali funzioni dell’ente. Una soluzione adottata con successo anche nelle altre Province lombarde.
Qui di seguito l’elenco:

Alfonso Attardo Istruzione ed Edilizia scolastica;
Paolo Bertocchi Turismo, Patrimonio e Formazione Professionale;
Laura Cavalotti Bilancio e Personale;
Giorgio Ginelli Lavoro, Agricoltura e Gestione faunistica;
Carmelo Lauricella Politiche sociali;
Marco Magrini Viabilità;
Valerio Mariani Trasporti, Ecologia ed energia, Ufficio d’Ambito;
Fabrizio Mirabelli Sicurezza e Protezione civile;
Alberto Tognola Attività culturali;

Abbiamo dimostrato di essere una squadra affiatata e ben assortita. Ringrazio il presidente Vincenzi per la fiducia, seguirò da vicino settori impegnativi. Sul turismo siamo già intervenuti con decisione, ma il primo pensiero non può non andare agli oltre 1.300 ragazzi che frequentano ogni giorno i nostri centri professionali. Il loro futuro merita tutto il nostro impegno, al fianco dei loro insegnati e dei loro educatori.

PS Per dovere di precisione è giusto ricordare che oggi tutti gli amministratori provinciali svolgono questo compito gratuitamente (ai contribuenti varesini la “vecchia” Provincia costava circa 700.000 euro all’anno solo di stipendi di Presidente e Assessori).

incarichi

Nuova pagina per il turismo in Provincia di Varese

Nonostante l’incertezza sulle funzioni e sui trasferimenti alle Province, dovuta alle non decisioni di Regione Lombardia (la Giunta Maroni si è finora limitata a produrre un disegno di legge lo scorso 30 dicembre ma non ha ancora stabilito quando inizierà la discussione in Consiglio Regionale), sul turismo abbiamo deciso di non perdere tempo insieme alla Camera di Commercio, sia in vista dell’appuntamento con Expo sia per gettare le basi per una nuova e sostenibile governance del marketing territoriale della nostra provincia.

Qui di seguito l’articolo pubblicato oggi da “La Prealpina”

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Tassazione dei frontalieri e ristorni. Siamo ad un punto cruciale.

WP_20150120_001Oggi, insieme al Sindaco di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni (presidente dell’Associazione dei Comuni di frontiera) ho partecipato all’audizione in Consiglio Regionale del consigliere per le politiche fiscali del Ministro dell’Economia, Vieri Ceriani, capodelegazione italiano alla trattativa italo-svizzera sulle questioni fiscali.

Nel corso dell’audizione Ceriani ha confermato che la trattativa tra i due Paesi è a buon punto. Entro la fine di febbraio è infatti prevista la firma di un protocollo di modifica della “Convenzione Italo-Svizzera” datata 1974 e di una “road map” destinata ad appianare gli altri contenziosi in sospeso, tra cui quello sulla tassazione dei frontalieri. Per quanto riguarda l’Italia il Parlamento dovrà poi ratificare l’intesa con una legge nazionale. Un passaggio previsto entro l’estate.

L’accordo fiscale dovrebbe consentire all’Italia di riscuotere diversi miliardi di euro tra sanzioni e tasse sui capitali nascosti nelle banche elvetiche. Da parte sua, la Svizzera spera di poter essere ben presto cancellata dalla black list italiana dei paesi non cooperativi a livello fiscale.

Cosa cambierà per i lavoratori frontalieri?

Cosa cambierà per i Comuni di frontiera beneficiari dei ristorni? Continua a leggere

Quando si dice investire nella cultura. Ma davvero.

WP_20150118_002Questa mattina ho partecipato con piacere all’inaugurazione della nuova biblioteca comunale di Carnago, la bellissima “BICA”.
530 metri quadrati, accogliente, iper tecnologica, oltre diecimila volumi, rimarrà aperta sette giorni su sette (unica in provincia di Varese!). Un intervento di oltre un milione di euro sostenuto quasi interamente dal Comune.

Una scelta coraggiosa e lungimirante da parte di amministratori attenti e capaci, fatta in tempi di tagli e spending review. Investire nella cultura non significa solo più conoscenza e più confronto, significa soprattutto rafforzare le ragioni e le radici della nostra convivenza civile. Ne abbiamo davvero tanto bisogno.

PS a proposito, Regione Lombardia deve ancora decidere ufficialmente se le nuove Province dovranno ancora occuparsi di cultura e, soprattutto, con quali e quante risorse. Questo stallo oltre che sbagliato è anche molto pericoloso. Servono certezze, e velocemente.

Grazie Presidente

napolitano_bigRingraziamo il Presidente Giorgio Napolitano per questi nove anni di mandato.
Da uomo delle istituzioni ha saputo essere una guida importante e un punto di riferimento per il Paese in questi anni difficili. E’ stato un esempio per tutti gli uomini e le donne impegnate nelle istituzioni operando per il bene del Paese, ed essendo baluardo della Costituzione repubblicana e dell’Unità d’Italia. Nel ringraziare il Presidente vogliamo ricordare con affetto ed emozione la visita che ha fatto a Varese nel 2011 e l’umanità che ha saputo trasmettere senza rinunciare al contatto con la gente anche in quella giornata storica, il cui ricordo è oggi ancora vivo in tutti noi.

Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese
Paolo Bertocchi, capogruppo Civici e Democratici
Marco Magrini, capogruppo Insieme per una provincia civica