Edilizia scolastica 2015

edilizia-scolasticaLo scorso anno il piano per l’edilizia scolastica, che si è sviluppato in tre aree d’azione per altrettante linee di finanziamento (#scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle), ha permesso di aprire oltre 500 cantieri per interventi di messa in sicurezza, 200 di riqualificazione completa o per nuove costruzioni e oltre 7.000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino  funzionale su altrettanti plessi scolastici. Molti anche in Provincia di Varese.

Per il 2015 il Governo ha stimato oltre 3.000 nuovi interventi nel settore dell’edilizia scolastica sovvenzionati da quattro diverse linee di finanziamento:

1) il Decreto Mutui  (finanziamenti Bei) che prevede mutui trentennali a totale carico dello Stato per la sicurezza degli edifici e per le nuove costruzioni che, su programmazione regionale, saranno esenti dal Patto di Stabilità interno e frutteranno circa 850 milioni di euro per gli Enti locali (questo Decreto è stato oggetto dell’incontro organizzato dal Partito Democratico mercoledì 18 febbraio a Varese). A giorni la ragioneria generale dello Stato dovrebbe dare il via libera per la pubblicazione e a stretto giro le Regioni renderanno noti i rispettivi bandi (alla Regione Lombardia saranno destinati circa 100 milioni di euro).
2) il  Fondo Kyoto che metterà a disposizione mutui a tasso agevolato (ma anche fondi immobiliari dedicati) per l’efficientamento energetico dei plessi scolastici per un importo di circa 350 milioni di euro dei quali beneficeranno Comuni e Province;
3) gli  investimenti Inail con i quali, per le nuove scuole, a fronte di piccoli canoni per i Comuni, si avranno a disposizione circa 300 milioni di euro;
4) i  Fondi Ue FESR Pon “scuola” che con uno stanziamento di 400 milioni di euro serviranno a costruire infrastrutture tecnologiche per le Regioni del Sud, oltre ad interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

A questo pacchetto di risorse si aggiunge anche la possibilità dell’ 8X1000 che da quest’anno, per la prima volta, si potrà scegliere di devolvere in favore dell’edilizia scolastica.

A questo link 64PPT_22-02-15 potete scaricare le infografiche del Governo sulle linee di finanziamento edilizia scolastica 2015
Per richiedere informazioni sul piano edilizia scolastica 2014 (#scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle) e su quello 2015 potete contattare la Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, telefonando al numero fisso 06.6779.7850 oppure mandando una mail all’indirizzo di posta elettronica scuole@governo.it

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Un gradito riconoscimento da parte del Governo

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Il Governo ha riconosciuto gli sforzi della nuova amministrazione Provinciale in questi primi mesi di mandato. La Provincia di Varese è infatti tra le 5 province italiane individuate dal Formez PA (Centro studi della Presidenza del Consiglio dei Ministri), incaricato dell’attuazione della riforma Delrioper la redazione dei piani di riassetto e l’attivazione dei processi di mobilità.

Oltre a Varese, le altre realtà che faranno da punto di riferimento nel processo di riforma saranno le Province di Vicenza, Reggio Emilia, Avellino e Bari, ovvero le uniche realtà provinciali che in questi mesi hanno iniziato in maniera concreta ad attuare i principi della Legge Delrio e quindi avviato la trasformazione delle Province in Ente di Area Vasta.

Essere stati individuati in un gruppo molto ristretto è un riconoscimento per la nuova amministrazione provinciale. In questi primi mesi di mandato, tra mille difficoltà, tra cui anche quella finanziaria abbiamo portato avanti un importante lavoro sia sul fronte amministrativo che dell’attuazione della riforma, con l’obiettivo di dare vita a un nuovo Ente capace di rispondere alle esigenze delle amministrazioni locali e dei cittadini.

Firmato l’accordo Italia-Svizzera. Cosa cambia per il nostro territorio.

ita suiOggi presso la Prefettura di Milano il Ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, e il Capo del Dipartimento federale delle finanze del governo svizzero, Eveline Widmer-Schlumpf, hanno firmato il tanto atteso Protocollo che modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni e consente lo scambio di informazioni su richiesta ai fini fiscali. Per la Svizzera è la fine del segreto bancario. Il Protocollo dovrà ora essere ratificato dai rispettivi Parlamenti.

Insieme al protocollo, i due ministri hanno anche firmato una ‘road map’, ossia un documento politico che delinea il percorso per la prosecuzione dei negoziati tra i due paesi su altri temi, tra cui la tassazione dei lavoratori frontalieri. Per i territori di confine è la fine dello storico sistema dei ristorni. Continua a leggere

Una sciata alternativa per il risparmio energetico

Moonlight-classic-Alpe-di-siusi_armin-mayr-2-1024x644M’illumino di meno è la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici, ideata dalla trasmissione Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio RAI.

L’obiettivo della campagna comunicativa è raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, Comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica.

Sono tante le iniziative che oggi, venerdì 13 febbraio, si terranno in Provincia di Varese, ne voglio segnalare una molto originale. Lo Sci club Cunardo, in collaborazione con il Parco Campo dei Fiori, ha organizzato una serata all’insegna dello sport sulla neve e del divertimento illuminata da fonti alternative. Per una serata la pista di fondo di Cunardo “Sole e Neve” spegnerà il proprio impianto di illuminazione e sarà possibile sciare grazie alle lampade frontali. L’appuntamento è per tutti a partire dalle ore 19.00.

La Provincia di Varese alla BIT

WP_20150212_011La Provincia di Varese da oggi fino al 14 febbraio sarà presente alla Borsa Italiana del Turismo, in programma al polo fieristico di Rho. In particolare la Provincia di Varese è posizionata all’interno dello stand di Regione Lombardia, nell’area dedicata all’offerta turistica dei Laghi e del Turismo attivo. Gli spazi espositivi offriranno ai visitatori un ampio panorama delle molteplici opportunità offerte con una particolare attenzione alle bellezze naturali, ai tesori artistici ed architettonici e alle proposte sportive.

Nelle giornate di oggi e domani l’ingresso alla BIT è riservato agli operatori, mentre sabato la Fiera verrà aperta al pubblico.

Nonostante lo stato difficile in cui versa l’Ente provincia siamo presenti alla Bit, che riteniamo uno spazio strategico nel comparto dell’offerta turistica e un’ottima occasione per incontrare e mostrare la nostra provincia agli operatori di settore. L’obbiettivo è quello di fare il massimo per il territorio e la sua promozione con i mezzi e le risorse attualmente a nostra disposizione.

La nuova Provincia salda oltre 5 milioni di euro di fatture arretrate

fatturazione-elettronicaDal momento del nostro insediamento, come nuova amministrazione Provinciale, abbiamo iniziato ad analizzare in maniera approfondita le uscite, gli impegni di spesa precedentemente assunti e i mutui accesi.

Con rammarico dobbiamo ammettere che il quadro che sta emergendo non è certo dei migliori. Abbiamo trovato fatture arretrate risalenti addirittura a marzo 2014 per un importo che supera i 5 milioni di euro. Un “regalino” lasciatoci dalla precedente gestione leghista.

Per senso responsabilità e rispetto nei confronti delle gente che lavora, nonostante la situazione complessa della Provincia, abbiamo deciso di dar fondo alle risorse per pagare imprese e Comuni creditori dell’ente. Per noi infatti il rispetto dei patti con gli amministratori e con le imprese della nostra provincia è una priorità. Non si affronta la crisi a parole, ma con i fatti. Sanare questa spiacevole eredità lasciataci dalla precedente amministrazione significa anche dare un aiuto concreto e un po’ di respiro alle nostre imprese. 

Nel dettaglio, sono state pagate fatture per 5 milioni e 400 mila euro così suddivisi:
– edilizia scolastica (opere e trasferimenti alle scuole) 708 mila euro;
viabilità 3 milioni 700 mila;
– trasferimenti ai comuni 408 mila euro;
– gestione patrimonio 599 mila euro.

10 febbraio, quella bambina simbolo del Giorno del Ricordo

esule giulianaLa bambina ritratta in questa foto è diventata negli anni il simbolo dell’Esodo Giuliano Dalmata. In questi giorni la troviamo riprodotta su locandine e manifesti del “Giorno del ricordo”. La foto è stata scattata il 6 luglio 1946. Quella bambina si chiama Egea Haffner, allora aveva quattro anni e mezzo ed oggi vive a Rovereto, dopo essere scappata da Pola, dove suo padre Kurt, fu prelevato dai partigiani titini e non tornò mai più. Finì in una delle tante foibe, probabilmente, ma il suo corpo non fu mai trovato. Uno dei tanti. A questo link potete sentire dalla sua voce il breve racconto di quel giorno e di quella foto.

Oggi 10 febbraio, nel “Giorno del ricordo” il pensiero va ad Egea e a chi come lei ha patito e vissuto la tragedia della guerra e successivamente il dramma dell’esodo di chi fu Italiano due volte. La prima per nascita e la seconda per scelta.

PS Questa ricorrenza è di destra? È contro la sinistra? Domande che sembrano assurde ma che purtroppo hanno ancora oggi cittadinanza nel dibattito pubblico del nostro Paese. Nel 2015 dobbiamo uscire da questi “derby della memoria”, che non hanno vincitori. E le polemiche ideologiche dovrebbero spegnersi per decenza davanti al volto della bambina con la valigia, esule giuliana numero 30001.

Durante EXPO 2015 l’orienteering internazionale avrà casa in Provincia di Varese

unnamedDurante EXPO 2015 l’orienteering internazionale avrà casa in Provincia di Varese. È questo il risultato del progetto “EXPORI 4 days in Lombardia“, organizzato dal Comitato regionale della Federazione Italiana Sport Orientamento. Dal 1 al 5 luglio 2015 quattro giorni di gare internazionali sul territorio della Provincia di Varese per concludersi con il grande finale a Milano, sede dell’Expo. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Pirelli dai rappresentanti degli organizzatori (FISO e CONI Lombardia), della Provincia di Varese e dall’Assessore Regionale allo sport Antonio Rossi.

Si Comincia giovedì 2 luglio a Sesto Calende con la prima gara long race. Venerdì 3 luglio sarà Cunardo ad ospitare la seconda tappa. Sabato 4 giorno libero per permettere a tutti i partecipanti di scoprire le bellezze del territorio varesino e gara sprint serale a Taino aperta a tutti. Domenica 5 gran finale a Milano.

40 categorie per un arco di età che va dai 10 agli 80 anni. Oltre agli italiani per ora hanno già confermato la loro presenza anche atleti dalla Svizzera, Francia, Brasile, Russia, Norvegia e Spagna. Insomma una grande festa di sport nel segno di Expo 2015.

Un grande grazie va davvero al Comitato Expori per aver pensato e organizzato questo evento e ai Comuni che ospiteranno le gare. L’orienteering non è solo sport, è anche vivere insieme un’esperienza in mezzo alla natura, conoscendo e rispettando l’ambiente che ci circonda.

“Nell’Orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo: l’atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere una sana giornata all’aria aperta”.

E per farlo non c’è miglior posto che la provincia di Varese e il suo territorio.

Il negoziato che ci piace

Frontaliers e I Legnanesi insieme. Sono questi i negoziati italo-svizzeri che ci piacciono.

Cara Regione sulle Province così non va

WP_20150202_003Lunedì a Milano si è tenuta una nuova riunione dell'”Osservatorio regionale per l’applicazione della legge 56 (riforma Delrio)”, l’organismo composto da Regione, Province, ANCI e Comuni capoluogo che dovrebbe coordinare e guidare la trasformazione delle “vecchie” Province in nuovi enti di area vasta.

Quello che è emerso dalla riunione di lunedì è la mancanza di una strategia unica della Regione. La Giunta Maroni da una parte ha approvato un progetto di legge generale (Pdl 223) che ipotizza un riordino delle funzioni provinciali, dall’altra approva delibere o progetti di legge settoriali (turismo, polizia locale e formazione professionale) completamente staccati dal disegno di riordino ma che contengono norme per le Province senza però ancora aver deciso ufficialmente se quelle competenze rimarranno o meno provinciali. Già la situazione non è facile, non si può procedere così.

Oltre al problema della strategia è centrale il problema delle risorse. Se Regione Lombardia non decide in fretta quanti e quali trasferimenti concederà alle Province si rischia il collasso. Più temporeggia più la faccenda si fa seria. A riguardo la Provincia di Como ha già comunicato che in caso di ghiaccio o di precipitazioni nevose (previste per domani!) con i fondi che ha in cassa non potrà garantire l’intervento di salatura e di sgombero neve sulla rete stradale provinciale. Qui si scherza con il fuoco e con i cittadini.

Abbiamo quindi chiesto alla Regione di mantenere in questa fase di transizione, contrariamente a quanto previsto nella legge finanziaria regionale 2015, almeno i trasferimenti fiscalizzati in dodicesimi per permettere quantomeno il mantenimento dei servizi essenziali e il pagamenti degli stipendi del personale.

PS alla riunione dell’Osservatorio hanno partecipato per la prima volta anche i sindacati, bene così. Anche il delicato problema del personale va affrontato tutti insieme.