Stazione Unica Appaltante, una svolta che funziona

SUA

In provincia di Varese c’è chi vuole davvero cambiare le cose. Con la Stazione Unica Appaltante l’ente provinciale è impegnato ad aiutare i Comuni a realizzare le opere senza che la burocrazia freni o rallenti i processi, evitando così lo spreco di soldi pubblici. 
In Italia ci sono ad oggi 34.000 soggetti titolati a bandire gare. Vuol dire che costruire un marciapiede o comprare un foglio di carta può avere 34.000 costi diversi a seconda che a bandire la gara sia il Comune di Torino o l’azienda ospedaliera di Pesaro. Inaccettabile per uno Stato moderno nel 2015.
Il Governo Renzi dal 2014 ha imposto una drastica diminuzione dei soggetti appaltanti dando alle Province la possibilità di istituire una Stazione Unica Appaltante da mettere al servizio dei Comuni, degli enti, delle società partecipate, dei consorzi. La Provincia di Varese ha subito colto la sfida e dal 29 giugno siamo partiti. I Comuni possono scegliere tra usare la SUA o continuare a fare in proprio ricorrendo ai sistemi telematici consentiti dalla legge.
Da parte nostra come Provincia siamo impegnati ogni giorno a migliorare il servizio, con la convinzione che non si può predicare il cambiamento senza mai praticarlo.

A questo link trovate la mia intervista rilasciata ieri a Rete55 http://rete55news.com/2015/11/27/sua-bertocchi-una-svolta-che-funziona/

Qui di seguito invece il prospetto dei primi cinuqe mesi di attività.

Dalla data di attivazione della SUA (29/06/2015) ad oggi:

  • numero gare in lavorazione: 19 per € 6.781.306,00
  • numero supporti tecnici: 3 per € 961.000 (direzioni lavori, perizie tecniche, collaudi tecnici)
  • numero gare in fase di pubblicazione / valutazione: 15
  • tempo medio di risposta ai Comuni (tempo intercorrente fra la data di trasmissione della documentazione dal Comune alla SUA e la data di indizione gara):
  • Tempo ordinario: 20-30 giorni dalla data di trasmissione della documentazione alla SUA per pubblicazione, includendo i tempi incomprimibili per l’effettuazione delle pubblicazioni (5 giorni).
  • Tempo in caso di urgenza (causa perdita di finanziamenti pubblici): il tempo medio di risposta si riduce a 7-10 giorni, includendo i tempi incomprimibili per l’effettuazione delle pubblicazioni (5 giorni).
  • Tutti i comuni che si sono già rivolti alla SUA per l’affidamento delle gare di refezione scolastica/servizi assicurativi da attivare il 1 gennaio 2015 verranno soddisfatti (n. 5 gare per un totale a base d’asta di € 1.764.800,00).
  • I comuni che si sono già rivolti alla SUA per gare lavori pubblici da affidare entro il 31 dicembre 2015 (gare per circa € 4.300.000,00), pena la perdita di finanziamenti, verranno soddisfatti.
  • Molto utilizzato è il supporto giuridico al Comune nella redazione del capitolato speciale d’appalto, nella progettazione della gara e nella personalizzazione delle specifiche di gara, tenendo conto delle esigenze del Comune. Ne consegue che i Comuni si rivolgono alla SUA per una pluralità di consulenze giuridiche informali sull’intero ciclo di vita giuridico – amministrativo dell’appalto.

Analisi delle gare in lavorazione:

Area Oggetto Gare Importo n. gare
Ufficio Tecnico Gestione Rifiuti € 2.999.426,00 3
Servizi Sociali Refezioni Scolastiche € 1.764.800,00 5
Servizi Sociali Servizi Sociali/ CAG, assistenza Domiciliare €    500.080,00 4
Ufficio Ragioneria Servizio Tesoreria, Riscossioni – Assicurazioni €    400.000,00 3
Ufficio Tecnico Lavori Pubblici € 1.117.000,00 4
€ 6.781.306,00
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Je suis Daverio

toureiffelCarissimo Direttore,

ieri mattina ho visitato l’Istituto Daverio di Varese, da giorni immeritatamente al centro di feroci polemiche. L’ho fatto perché non si può affrontare questo argomento affidandosi solamente ai sentito dire. I ragazzi che lunedì hanno abbandonato la classe durante il minuto di silenzio per commemorare i morti di Parigi hanno sbagliato. Hanno sbagliato perché non hanno capito che in questo momento l’unità deve prevalere sui distinguo. Bene ha fatto la scuola a non sottovalutare il gesto e a coinvolgere subito tutti gli alunni in un confronto con gli insegnanti.

Dobbiamo invece tutti interrogarci sullo spietato plotone di esecuzione che si è scagliato contro di loro. A quindici anni si ha tutto il diritto di imparare sbagliando. Senza essere sbattuti in prima pagina sulle testate nazionali. Difendere questo diritto è il compito delle istituzioni. Lo ha fatto la scuola, una delle migliori del nostro territorio, che per questo motivo è stata oggetto di indecorosi attacchi. Il Daverio è un istituto sano, dove i ragazzi si offrono di fermarsi oltre l’orario scolastico per dare una mano a completare i preparativi dell’imminente trasloco che li coinvolgerà. E invece è stato rappresentato come un covo di estremismi, come una quinta colonna del terrorismo. Un po’ come capita a Varese, da vent’anni a questa parte, raccontata per quello che non è, una città chiusa, impaurita e nemica del mondo. Il Daverio non è come qualcuno ha voluto descriverlo, Varese è molto meglio di come è stata raccontata.

Intendiamoci, le domande su quanto accaduto sono lecite e devono farci riflettere. Le risposte risiedono da sempre nell’animo umano che ci porta a vivere più intensamente il dolore per la scomparsa di chi conosciamo e ci è vicino rispetto ai sentimenti che riserviamo a chi è lontano da noi. È normale? Si. È umano? Si.

Non è esente da gravi responsabilità chi su questa vicenda ha voluto immediatamente costruire un caso politico e mediatico con l’intento di lucrare quattro dannati voti, creando paura e discriminazione. Sulla pelle dei ragazzi. Mi riferisco a chi i quindici anni li ha superati da un pezzo. È bastato un lancio di agenzia per far scatenare un feroce e rozzo attacco che ha avuto come bersaglio addirittura la Preside della scuola.

A quella Preside, e a tutti gli insegnati, va invece detto grazie, anche per quello che fanno ogni giorno per favorire l’integrazione dei ragazzi. La sfida durissima che ci ha lanciato il terrorismo la vinciamo partendo dalla scuola. La giochiamo ogni giorno nelle classi, dove si forma la coscienza dei nuovi italiani. Lì si sconfigge la paura e, anche nella notte più buia, si può riaprire la strada alla speranza.

Paolo Bertocchi
Consigliere incaricato alla formazione, Provincia di Varese

Lettera inviata al direttore de “La Prealpina” e pubblicata il 20/11/2015

Newsletter amministratori, 13 novembre 2015

CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE E LA RIQUALIFICAZIONE DI IMPIANTI SPORTIVI DI PROPRIETÀ PUBBLICA
Regione Lombardia ha approvato i criteri per l’assegnazione dei contributi regionali a fondo perduto per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi pubblici. L’impegno finanziario è di 3 milioni di euro. Ora la Direzione Generale Sport e politiche per i Giovani, sulla base dei criteri approvati, provvederà all’approvazione di uno specifico bando, nel quale saranno definiti le modalità e i termini per la presentazione delle domande di contributo, le modalità di assegnazione ed erogazione dei contributi, nonché le scadenze per gli adempimenti amministrativi connessi alla realizzazione degli interventi.
A questo link trovate la delibera e i criteri approvati.

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LEGGE DI STABILITA’ 2016, BENE IL NEGOZIATO GOVERNO-ANCI
Si è svolto ieri l’incontro tra il Governo e ANCI sulla legge di stabilità 2016. Piero Fassino, presidente dell’ANCI ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro: “Abbiamo registrato una disponibilità vera, da parte del Governo, ad accogliere le richieste dell’Anci e dare finalmente vita ad una nuova stagione nei rapporti tra i comuni e lo Stato centrale. Il confronto è al momento molto approfondito e positivo, dato che molte delle questioni da noi evocate nelle scorse settimane hanno trovato ampia disponibilità. In particolare ci è stata confermata la compensazione integrale dei mancati gettiti Tasi e Imu che deriveranno dall’abolizione della tassazione sulle prime case, così come ci è stato confermato che si va verso un superamento degli attuali vincoli imposti dal Patto di stabilità, con la conseguente possibilità di utilizzare per gli investimenti gli avanzi di bilancio congelati nella casse dei comuni. Al contempo il Governo ci ha assicurato che si sta lavorando ad una soluzione per garantire i rimborsi ai comuni che vantano crediti per aver sostenuto le spese per il funzionamento degli uffici giudiziari tra il 2012 ed il 2015. Bene inoltre le aperture riguardo la disponibilità ad accogliere le nostre proposte per favorire i processi di aggregazione dei comuni, con meccanismi incentivanti e semplificati per le amministrazioni. C’è l’impegno a garantire il rifinanziamento dei Fondi destinati alle politiche di welfare, ovvero il Fondo per la non autosufficienza, quello per il contrasto alla povertà e quello per le politiche abitative. Infine, abbiamo discusso anche della necessità di garantire a Città metropolitane e nuove Province le risorse necessarie per l’assolvimento delle nuove funzioni assegnate a questi enti, sottoponendo dunque a verifica il taglio di 2 miliardi stabilito con la scorsa Legge di stabilità, e su questo attendiamo indicazioni dal Governo. Ci riserviamo ora di esaminare il testo della Legge, per verificare la congruità tra quanto convenuto oggi e le disposizioni che saranno contenute nei testi stessi”.
A questo link potete trovate la prima nota di lettura alla legge di stabilità predisposta da ANCI e gli emendamenti proposti al Governo.

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Walk on

Aung San Suu-Kyi Visits Kawhmu During Campaign Trail

Dopo 53 anni di regime militare, in Birmania si sono svolte ieri libere elezioni. La vittoria è andata con il 70% dei consensi alla Lega nazionale per la democrazia guidata dal premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.

E’ ancora presto per fare grandi valutazioni politiche (nel 1990 un voto che diede lo stesso risultato non fu mai riconosciuto dai militari) ma l’evento è di quelli che segnano la storia di un Paese e della democrazia.

Nel 2000 gli U2 scrissero per Aung San Suu Kyi la bellissima “Walk on”, non c’è miglior colonna sonora per questa giornata.

“Vai avanti
Vai avanti
Quello che hai
Non puoi negarlo
Non puoi venderlo né comprarlo

Vai avanti
Vai avanti
Stai al sicuro stanotte”

Lombardia in testa? Si ma nei pedaggi

pedaggioFinalmente abbiamo capito cosa intendeva Roberto Maroni quando in campagna elettorale predicava il suo slogan “La Lombardia in testa”. Da oggi la Lombardia sarà in testa nella classifica dei pedaggi. Ora è ufficiale per spostarsi dal ponte di Vedano all’imbocco dell’autostrada a Gazzada (4,5 km), costerà 1,01 euro. La bellezza di oltre 22 centesimi al chilometro. Più caro addirittura del pedaggio sulla Torino-Aosta-Monte Bianco, finora la tratta più cara d’Italia.

Non contenti anche la A36 entrerà in classifica. Il tratto compreso tra la A8 all’altezza di Cassano Magnano e l’imbocco di Lomazzo della autostrada A9 agli automobilisti costerà più di 3 euro. Questi pedaggi sono un vero e proprio furto per i cittadini della Provincia di Varese. 

Ad oggi Pedemontana rimane scoperta finanziariamente, mancano le garanzie per il suo completamento e per la realizzazione delle opere compensative previste nel progetto iniziale però si chiede il pagamento di pedaggi altissimi cercando di fare cassa sui cittadini varesini e comaschi. Un enorme pasticcio di Maroni, l’ennesimo esempio di mal governo leghista.
Per il Partito Democratico prima vengono i cittadini e poi gli interessi dei gestori, per questo con gli amministratori del territorio siamo pronti ad unirci alla forte protesta messa in campo dai Sindaci della Provincia di Como affinchè Regione Lombardia torni sui suoi passi e eviti questa beffa per tutto il territorio.