Il “gender” nella testa

gender“Nel nostro Mondo contemporaneo un nuovo Orco si aggira, spesso travestito in modo subdolo con un mantello arcobaleno, dalla faccia gentile, proprio come l’Omino con il carretto che nel Pinocchio di Collodi portava i bambini ignari verso il Paese dei Balocchi, per poi trasformarli in asini e poterli usare a piacimento, svelando infine il suo vero volto da Demonio sfruttatore”

Sembra l’inizio di un pessimo racconto, una fiaba uscita male, e invece è l’incipit di una mozione presentata in Consiglio provinciale da Lega Nord e Forza Italia. Qui trovate il testo integrale e vale la pena di leggerlo fino in fondo.
La mozione si chiude con la richiesta di ispezionare tutte le biblioteche della provincia di Varese per scovare e censurare eventuali testi per ragazzi che propagandino l’ideologia “gender”.
Ora, se non fossimo davanti ad un atto ufficiale, la vicenda strapperebbe un sorriso e si chiuderebbe con la rassicurazione ai fantasiosi firmatari che tutto il personale della Rete bilbliotecaria provinciale ha a cuore almeno quanto loro la formazione e la crescita dei nostri ragazzi. Purtroppo però non è così.
Oggi il sistema bibliotecario provinciale e soprattutto il meccanismo dell’interprestito, che ha ridato vita a tante biblioteche sul territorio, sono messi a dura prova per l’ormai noto disavanzo di bilancio di Villa Recalcati. E’ inaccettabile che proprio i partiti che hanno amministrato la Provincia negli anni in cui si è formato il pesantissimo fardello, 53 (cinquantatrè!!) milioni di euro, facciano campagna elettorale sulla pelle delle biblioteche e dei loro utenti. Avessero usato meglio il loro tempo quando erano in maggioranza oggi avremmo sicuramente una Provincia con un bilancio più sano e biblioteche più ricche.
Ai dipendenti della Provincia e alle decine di straordinari volontari che animano le bliblioteche del nostro territorio va tutto il mio apprezzamento e la mia stima, non sarà certo una mozione a intaccare il loro prezioso e insostituibile lavoro.

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Viaggio della memoria 2016

cappotto rossoCome ormai da tradizione i comuni di CunardoLavena Ponte Tresa, Cugliate Fabiasco organizzano dal 2 al 6 gennaio 2016 il “Viaggio della memoria“. Insieme a loro si uniranno per la prima volta anche il Comune di Cadegliano Viconago e gli Alpini della sezione di Luino. Dopo le visite ai campi di concentramento in Germania, Austria, Polonia, dopo i viaggi a Sarajevo e Srebrenica e le visite alle foibe in Friuli e Slovenia, quest’anno le mete scelte sono la città di Cracovia e il campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Con questa iniziativa si vuol dare la possibilità ai ragazzi, che nel 2015 hanno compiuto la maggiore età, di visitare i luoghi che hanno segnato la storia del ‘900. Il “Viaggio della memoria” è un’esperienza per non dimenticare, per far sì che il valore della memoria si imprima nelle coscienze delle future generazioni e si rafforzi quale patrimonio collettivo e incancellabile.

Nel 2015 si sono celebrati i settantanni della liberazione del campo di Auschwitz e ci è sembrato giusto proporre questa meta proprio ai giovani che quest’anno sono diventati maggiorenni. Porteremo i ragazzi non solo a vedere i luoghi simbolo della follia nazista ma anche il museo della fabbrica di Oskar Schindler a Cracovia, per ricordare l’esempio di chi in quegli anni drammatici non si voltò dall’altra parte ma si adoperò per salvare la vita ai perseguitati. Significativo anche che quest’anno ad accompagnare i ragazzi non ci saranno solo gli amministratori comunali ma anche i nostri Alpini.