Cosa andremo a dire domani al Ministero su Pedemontana

pedemontana

Sul sito www.pedemontana.com è riportata la seguente frase:

<< …Pedemontana Lombarda è un’autostrada concepita non come un “male necessario”, ma come una straordinaria opportunità per ricostruire ambiente e paesaggio, con l’ambizione di promuovere una cultura nuova nella realizzazione delle infrastrutture, che generi ricadute positive e durevoli sul territorio … >>

Purtroppo questo obbiettivo non è stato ancora raggiunto.
Il 3 marzo scorso, insieme ad una delegazioni di Sindaci, ci siamo recati a Roma presso Ministero delle infrastrutture per denunciare tutte le difficoltà del territorio dovute all’introduzione del pedaggio, ad opera non conclusa, e alla mancata realizzazione da parte di Pedemontana Spa di molte opere di compensazione e mitigazione ambientale. In quell’occasione come Provincia ci eravamo presi l’impegno di raccogliere in un dossier ufficiale tutte le difficoltà dei Comuni interessati e le incompiute dell’opera per iniziare insieme al Ministero un’azione congiunta su Regione Lombardia e Pedemontana Spa e trovare rapidamente le soluzioni. Grazie al lavoro del Sindaco di Lozza, che ha coordinato la stesura del documento, domani torneremo a Roma per presentare il dossier.
Cancellazione del pedaggio e opere per 11 milioni di euro che il territorio aspetta. Sono queste le richieste del territorio. A questo link è possibile scaricare una sintesi del documento che presenteremo domani al ministero.
Il tempo è scaduto, gli errori di chi ha progettato il finanziamento dell’opera (Regione Lombardia sbandierò con orgoglio il piano di project financing) non possono più ricadere sulle comunità locali e non si può pensare che la copertura economica dell’intera opera la garantiscano i cittadini varesini con questo assurdo pedaggio.
Milano per ora ci ha ascoltato molto poco, Roma sembra invece più attenta. Noi continueremo decisi fino al raggiungimento del risultato.

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Rete dei Sindaci per l’Accoglienza

papa francescoVista l’importanza del tema e del grande lavoro svolto da molti amministratori nella nostra Provincia, pubblico qui di seguito la lettera/appello della “Rete dei Sindaci per l’Accoglienza”.

Cara/o Collega amministratore,
ci rivolgiamo a Te in qualità di portavoce della Rete Civica dei Sindaci per l’Accoglienza della nostra Provincia. Come ben saprai negli ultimi anni, ed in particolar modo a far corso dal 2015 il nostro Paese è diventato la meta, in alcuni casi una stazione di sosta, di migliaia di Persone provenienti da Paesi nei quali guerre, carestie e persecuzioni li hanno costretti a cercare la possibilità di avere una vita migliore. Abbiamo assistito a scene tragiche e ad arrivi di migliaia di persone sulle nostre coste, i nostri sistemi di prima accoglienza sono stati messi a dura prova in questi anni, occorre però dire che hanno sempre dimostrato la grande capacità di accoglienza che è innata nel nostro Popolo. Il Santo Padre infine, ha invitato tutti noi con numerosi e accorati appelli, a creare ponti e non muri, e questo per noi italiani, ha un significato particolare, perché richiama le radici stesse della nostra storia così radicata in una concezione cristiana dell’accoglienza degli ultimi. In questi mesi ci è stato più volte richiesto da parte degli organi preposti, in primis la Prefettura, di fare la nostra parte, promuovendo progetti di accoglienza nei nostri Comuni. Continua a leggere

L’organo del settecento rimane a Santa Caterina

Santa-Caterina-del-SassoÈ stato siglato oggi l’accordo tra la Provincia di Varese e il “Lions club di Laveno Mombello – Santa Caterina del Sasso”  per il mantenimento presso l’Eremo dell’organo positivo settecentesco. 
Quella raggiunto è un’intesa molto importante che consente al nostro Eremo di continuare a contare sulla presenza di questo bellissimo e prezioso strumento musicale. L’organo positivo di Antonio Rossi, che dal 1989 si trova a Santa Caterina del Sasso continuerà quindi a suonare in questo splendido contesto e donare momenti di grande cultura per appassionati e neofiti.
Le difficoltà della Provincia sono note ma è senza sosta il nostro impegno per difendere, custodire e valorizzare i tesori del nostro territorio. In questo caso va rivolto un ringraziamento sentito al Lions club, proprietario dell’organo, che ha dimostrato di voler continuare a mettere al servizio di tutta la comunità questo storico strumento. Continua a leggere

La via Francisca. Un sfida da vincere.

franciscaLa scorsa settimana sarà da ricordare come la settimana della “Via Francisca”.
Da alcuni mesi infatti La Provincia di Varese ha avviato in collaborazione con Regione Lombardia, Ticino Turismo, Comunità Montana del Piambello e Parco del Campo dei Fiori il progetto di attivazione della “Via Francisca del Lucomagno”, tracciato che ripercorre l’antica via romano-longobarda utilizzata dai pellegrini che, giungendo nei nostri territori dal centro Europa attraverso la Svizzera, si recavano a Pavia per poi proseguire verso Roma lungo la Via Francigena.
L’attivazione della Via Francisca è una grande occasione dal punto di vista turistico ma soprattutto culturale. La provincia di Varese rappresenta infatti la parte centrale del tracciato, da Lavena Ponte Tresa a Cunardo per risalire fino a Varese e poi scendere lungo la Valle Olona fino a Castellanza, toccando ben 22 Comuni, due siti Unesco e i principali insediamenti monastici medioevali del nostro territorio. In totale 510 chilometri su sentieri, piste ciclopedonali e strade.

Giovedì 28 aprile il primo “vagito” della Francisca a Fidenza alla Conferenza internazionale organizzata dall’Associazione europea delle vie Francigene alla presenza di vice Ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, in rappresentanza del Governo e dei Commissari del Consiglio d’Europa. In quell’occasione come Provincia di Varese abbiamo presentato ufficialmente il Progetto della via Francisca del Lucomagno. Una presentazione che ha segnato di fatto l’ingresso ufficiale del territorio della provincia di Varese all’interno del “mondo” dei cammini francigeni.

Per la nostra provincia la Via Francisca è una grande occasione non solo per il turismo, ma anche per riscoprire orgogliosamente le nostre radici di terra di frontiera, ponte con l’Europa. L’amministrazione provinciale, a tal proposito, crede molto a questo progetto con la consapevolezza che oggi più che mai è necessario fare ogni sforzo per costruire ponti e non per innalzare muri.

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Infine sabato 30 aprile, in occasione della giornata dei cammini francigeni, si è tenuto il debutto “sul campo” della Francisca. Un breve ma simbolico tratto, dal maglio di Ghirla alla Badia di Ganna, percorso da amministratori, associazioni e semplici appassionati, seguito dalla conferenza ufficiale che ha lasciato l’iniziativa. Va ricordato che per il grande lavoro fatto dai Comuni interessati negli anni precedenti, la tratta varesina della Via Francisca è già quasi totalmente in sicurezza grazie a sentieri e piste ciclopedonali. Ora l’ambiziosa sfida che tutti abbiamo raccolto con grande entusiasmo è quella di lavorare per creare lungo il tracciato la cultura della ricettività sostenibile, seguendo l’esempio dei Cammini già affermati e percorsi da un numero sempre crescente di pellegrini.