Newsletter amministratori, 8 maggio 2017

newsBANDO REGIONALE EDILIZIA SCOLASTICA: AI COMUNI MENO DELLA META’ DEI FONDI STANZIATI
Nello scorso mese di febbraio, su sollecitazione del gruppo del Partito Democratico, Regione Lombardia aveva aperto il bando per l’edilizia scolastica 2017, finalizzato alla realizzazione di lavori di manutenzione urgente sulle scuole. La cifra a disposizione per l’intera regione era di 9 milioni di euro, certamente esigua rispetto alle necessità manifestate dagli enti locali. Ieri è stata pubblicata la delibera di assegnazione dei fondi e si scope che dei 9 milioni ne sono stati assegnati solo circa 4,5 che hanno esaurito tutte le richieste presentate e dichiarate ammissibili. A questo link trovate la delibera con i 42 Comuni e le 2 Province finanziate. L’assegnazione di una parte così esigua dei fondi stanziati pone davvero molte domande rispetto al lavoro fatto dalla Giunta Regionale. Una tempistica eccessivamente ristretta per le reali possibilità degli uffici di molti Comuni ha reso di fatto impossibile l’assegnazione di quasi 4,5 milioni di euro. Una beffa per tanti enti locali e un errore imperdonabile di Regione Lombardia su un tema così delicato.

NORMATIVA GIOCO D’AZZARDO ECCO IL TESTO BASE DELL’ACCORDO GOVERNO/COMUNI
Sul gioco d’azzardo Governo e Comuni stanno lavorando all’intesa che potrebbe arrivare nella riunione straordinaria della conferenza unificata in programma l’11 maggio. A questo link potete scaricare la bozza di intesa sul tavolo della trattativa. Il presidente nazionale di ANCI, Antonio Decaro, ha così commentato: “Apprezziamo la volontà del Governo di trovare una soluzione condivisa a una questione che stava creando molti problemi agli enti locali, così come apprezziamo la volontà di dimezzare il numero delle sale da gioco che saranno di tipologia unica con uno standard di sicurezza molto elevato. Le sale saranno dotate di sistemi di videosorveglianza, ingresso solo per gli adulti, identificazione con tessera sanitaria, personale nelle sale esperto in ludopatia e obbligo di avvisare i servizi sociali dei Comuni nel caso di soggetti sempre presenti nelle sale. Abbiamo poi ottenuto due possibilità per i sindaci, finora abbastanza soli nel condurre la battaglia alla ludopatia: una è quella di poter imporre una distanza minima di 150 metri delle sale giochi da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto e anche Sert. L’altra e la facoltà data ai sindaci di individuare delle fasce orarie per la sospensione dell’attività di gioco. Ci auguriamo che presto i sindaci, molto sensibili al fenomeno che ha gravi conseguenze sociali, possano avvalersi anche di uno strumento normativo nazionale efficace e incisivo. Si passerà in tre anni da 96mila punti gioco a non più di 48mila. Non è un provvedimento che risolve ogni problema, come quello sulla pubblicità su cui dovremo tornare, ma è un passo in avanti e la valutazione è positiva”.

E’ INIZIATO IL PROCESSO PER IL BUCO DI BILANCIO DELLA PROVINCIA DI VARESE. L’ENTE SI E’ COSTITUITO PARTE CIVILE.
E’ iniziato venerdì al Tribunale di Varese il processo penale sul buco di bilancio della Provincia. Dopo la deposizione degli elenchi testimoni e dell’elenco prove l’udienza è stata aggiornata al prossimo 6 luglio. L’autorità giudiziaria contesta un “buco” di quasi 35 milioni di euro nei conti dell’ente. Il tribunale ha disposto il rinvio a giudizio per un dirigente di Villa Recalcati e tre revisori dei conti; indagati, a vario titolo, per i reati di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d’ufficio. Il rinvio a giudizio era stato richiesto dal pm Massimo Politi. L’indagine, condotta dalla guardia di finanza di Varese, ha rilevato un danno erariale quantificabile in 34,8 milioni di euro a carico della Provincia di Varese (cifra che sommata ai 20 milioni di mancato accantonamento per la spending review fanno il clamoroso buco da oltre 50 milioni). Sotto la lente sono finite alcune previsioni di entrate tributarie eccessive, nel 2012, relative alle voci “bollo auto regionale”, “imposta assicurazione Rc veicoli a motore”, “imposta provinciale per le trascrizione provinciali Pra”. La rappresentazione di entrate “fittizie” nel bilancio consuntivo 2012 ha determinato per la Provincia di Varese, un saldo positivo di gestione di oltre 12 milioni di euro, consentendo di rispettare il patto di stabilità per gli enti locali e anche di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale a favore dei pubblici amministratori dell’ente. Nel processo Provincia di Varese si è costituita parte civile, chiedendo sia i danni di immagine che il rimborso da parte degli ex amministratori (Presidente e Giunta provinciale) per le indennità percepite indebitamente.

AL VIA IL BONUS MAMMA DOMANI 2017
Da giovedì è possibile presentare domanda per ricevere il contributo di 800 euro per il “Bonus mamma domani 2017”, o premio natalità. Questo bonus introdotto dal Governo è rivolto a chi sarà mamma nel 2017. E’ di 800 euro, viene corrisposto a domanda della futura madre. Il beneficio è concesso in un’unica soluzione non solo per gravidanza o parto ma anche per adozione o affidamento, e in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

I requisiti per accedere al bonus sono:

– residenza in Italia;
– cittadinanza italiana o comunitaria;
(le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane; per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo).
La domanda deve essere presentata in vita telematica all’Inps:- via web, utilizzando i servizi del portale www.inps.it, accessibili direttamente tramite il Pin;
– chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente;
– oppure tramite i patronati.

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