News dal territorio, 18 settembre 2017

newsletter-cellulareMARTEDI’ 26 INCONTRO SU AZZONAMENTO NUOVI AMBITI DISTRETTUALI
In applicazione della riforma sanitaria Regione Lombardia dovrà deliberare entro dicembre gli ambiti distrettuali (“piani di zona”) che dovranno raggiungere la soglia minima di 80.000 abitanti (deroghe invece sono previste in casi particolari, come ad esempio la presenza di Comunità montane e/o aereoporti). Al fine di verificare la congruenza tra i confini dei vecchi e dei nuovi ambiti distrettuali, ed eventualmente avanzare una proposta alla Regione, è convocato un incontro degli amministratori “Civici e Democratici” interessati, MARTEDI’ 26 SETTEMBRE alle ore 19.00 a Varese, presso la sede provinciale del Pd (viale Monte Rosa).

MERCOLEDI’ CONFERENZA DEI COMUNI DELL’ATO
Mercoledì 20 settembre, alle ore 17.00 si terrà a Varese, presso la sede della Provincia la Conferenza dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese.  All’ordine del giorno due importanti delibere.


– Espressione del parere obbligatorio e vincolante, ai sensi dell’art.48, comma 3, della legge regionale 26/2003 e s.m.i. sullo Schema regolatorio tariffario del S.I.I. (MTI-2) per il periodo anni 2016/2019, ai sensi della delibera Aeegsi 664/2015/R/IDR e ridefinizione degli schemi del MTT ai sensi della deliberazione Aeegsi 585/2012 e degli schemi del MTI ai sensi della delibera 643/2013/R/IDR ai sensi del MTex cipe 88/2013, per il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato Alfa Srl e per il Gestore salvaguardato Aspem Spa.
– Espressione della Conferenza dei Comuni sulla richiesta al Consiglio Provinciale relativa alla dilazione della rateizzazione dei versamenti relativi agli Accantonamenti Cipe (ex legge 388/2000) per il recupero delle somme dovute dai Comuni inadempienti oltre il 31 dicembre 2017, data contenuta negli atti di indirizzo del medesimo Consiglio Provinciale n.2/2016 e n.3/201.
Vista l’importanza delle delibere è raccomandata la più ampia partecipazione. Qualora non potesse intervenire il Sindaco, è possibile delegare un Assessore o Consigliere del proprio Comune.

RIORDINO DEL GIOCO D’AZZARDO. SIGLATA INTESA GOVERNO/ENTI LOCALI
E’ stata raggiunta all’unanimità in Conferenza Stato Regioni e Enti Locali l‘intesa sul riordino del gioco pubblico tra i presidenti delle Regioni e delle Provincie autonome e il Governo.
Qui trovate l’intesa sottoscritta alla quale sono stati aggiunti due emendamenti dalle Regioni: il primo, riguarda la salvaguardia esplicita delle normative regionali no slot; il secondo, la pubblicazione integrale e gratuita da parte dei Monopoli dei dati sull’azzardo disaggregati per tipologia e territorio (un successo della campagna del settimanale Vita.it alla quale avevano aderito Provincia di Varese e diversi Comuni del nostro territorio). Risultato molto positivo per i sindaci che per ANCI hanno seguito questo tema. Per Giorgio Gori, sindaco di Bergamo «Per la prima volta lo Stato, dopo anni di incremento del gioco per ragioni di cassa, fa un passo indietro e riduce del 50%, entro fine 2019, il numero delle sale da gioco. Data la correlazione strettissima tra capillarità dell’offerta e volume di gioco questo è un fatto di grande importanza». Come Sindaci – spiega la nota dell’Associazione nazionale Comuni italiani – abbiamo ottenuto quello che volevamo, quello che le nostre comunità, le associazioni attive sul territorio, la rete del sistema sociale che ha a che fare ogni giorno con la ludopatia, ci chiedevano. Sono tre i punti essenziali: si dimezzano in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato; i sindaci decidono le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività e impongono la loro distanza da tutti i luoghi che ritengono sensibili, come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l’identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza, non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d’azzardo. L’intesa è stata invece accolta in maniera ‘fredda’ dalle associazioni che considerano questo provvedimento troppo limitato.

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