Riforma del Terzo settore, negoziazione sociale, nuovo ospedale Busto

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Lunedì 23 presentazione della riforma del Terzo settore
Negli scorsi mesi il Governo ha deliberato i decreti di attuazione della legge delega sul Terzo settore. Per questo motivo il Partito Democratico della provincia di Varese ha voluto promuovere un incontro con chi questa legge l’ha promossa, costruita e seguita. Lunedì 23 ottobre alle 18.30, a Varese, presso il Collegio De Filippi in via Brambilla 15, si terrà infatti un incontro pubblico con l’On. Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto su quanto già fatto e su quanto c’è ancora da fare sulla riforma del Terzo Settore recentemente approvata.
Saranno presenti anche alcuni dei principali protagonisti del mondo del non profit che in provincia di Varese è una realtà molto vivace e significativa. Vista l’importanza del tema per il nostro territorio, tutti gli amministratori “Civici e Democratici” sono inviati.
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Agenzia formativa: ecco 26 nuovi docenti “di ruolo”

agenziaContinua rispettando la tabella di marcia il piano di rilancio della formazione professionale pubblica messo in campo dalla Provincia di Varese. Ad aprile il consiglio provinciale aveva dato il via libera al nuovo contratto di servizio, allo statuto e al bilancio 2017-2019 dell’Agenzia formativa provinciale (5 sedi, 1.300 studenti dei corsi triennali, 400 adulti in formazione). Dopo sei mesi sono stati già raggiunti due risultati decisivi: il consolidamento del bilancio e l’avvio di un piano di assunzioni triennale.

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Ecco cosa abbiamo detto a Poste Italiane

Si è riunito oggi all’Utr di Varese il tavolo provinciale sulle problematiche di Poste italiane. All’incontro, oltre a me in rappresentanza della Provincia, erano presenti: una ventina di Sindaci, Gabriele Marocchi, Responsabile regionale del Recapito di Poste Italiane, Alessandra Laghi, neo responsabile del Recapito di PosteItaliane per la provincia di Varese; Augusto Conti e Ferruccio Maruca referenti dell’Utr.

Come Provincia, insieme ai Comuni, abbiamo portato al tavolo tutte le segnalazioni raccolte nelle scorse settimane. Le maggiori criticità riguardano la consegna della corrispondenza e le eccessive code agli sportelli. Problematiche che si sono ripresentate nel periodo estivo come dimostrato dalle tante segnalazioni raccolte. Abbiamo chiesto alla società un intervento puntuale e tempestivo per riportare la situazione alla normalità. Inoltre abbiamo chiesto la disponibilità alla nuova responsabile del Recapito provinciale di avere una linea diretta con i Sindaci per poter affrontare in maniera concreta e rapida le criticità. Ovviamente per noi questo incontro non è risolutivo. Continueremo a lavorare fianco a fianco con i Sindaci e cittadini fino a che il servizio di Poste Italiane non raggiungerà standard adeguati a un territorio come il nostro.

Poste Italiane ha confermato la propria disponibilità ad assicurare nell’intero territorio provinciale una qualità del servizio in grado di soddisfare a pieno le esigenze dei cittadini. Vigileremo.

 

 

Disservizi Poste. Bertocchi: cittadini e imprese meritano subito servizi adeguati

postiniLe segnalazioni di pesanti ritardi nella consegna della posta che ci sono arrivate in queste giorni, le ultime quelle di Besozzo, Germignaga e Vergiate, destano preoccupazione. Per questo motivo come Provincia oggi abbiamo chiesto una nuova convocazione del Tavolo provinciale con Poste Italiane, affinché vengano fornite tutte le spiegazioni in merito ai disservizi registrati. Grazie all’iniziativa della Provincia di Varese e con l’aiuto di Regione e Prefettura, siamo già riusciti questa primavera a riportare il servizio postale agli standard adeguati, eliminando i disagi per cittadini, imprese e comuni. Tuttavia in queste settimane di agosto il problema si è ripresentato, a quanto pare di nuovo causato da problemi di sostituzione del personale in ferie. Da qui la nostra preoccupazione. Se, infatti, questo tema non viene affrontato in maniera strutturale il rischio concreto è di ritrovarsi con problemi ancora più pesanti durante i mesi invernali e le festività natalizie, quando i numeri delle consegne sono decisamente maggiori. Provincia di Varese su questo fronte è stata sempre in prima linea, poiché consideriamo l’efficienza del servizio postale un elemento utile per la coesione territoriale e fondamentale per il tessuto socio economico. Ogni mancanza di questo servizio va a penalizzare cittadini, imprese e comunità, in modo particolare quelle medio piccole. Per questo ribadiamo il concetto già espresso qualche mese fa ai referenti di Poste Italiane e a tutti gli operatori postali privati: Provincia di Varese non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia finché davvero tutti i Comuni e tutti i cittadini possano godere di un servizio adeguato».

Newsletter, mercoledì 7 giugno 2017

news maggioPATTO TERRITORIALE REGIONALE, DISTRIBUITI GLI SPAZI FINANZIARI AI COMUNI
Regione Lombardia con Decreto ha approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. Sono stati messi a disposizione dei Comuni lombardi 10 milioni di euro di spazi finanziari verticali. A questi si sommano i 6.581.866,2 milioni di euro, frutto della maggiore cessione, sul Patto orizzontale, di spazi finanziari rispetto alla richiesta, che sono stati assorbiti da Regione Lombardia e ceduti ai Comuni in termini di spazi verticali procedendo in tal modo a soddisfare ulteriori richieste espresse dal territorio.
Seguendo le priorità individuate dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017 e dall’Intesa regionale sancita con DGR n. 6350 del 20 marzo 2017 e approvata dal CAL il 21 aprile 2017, sono state esaudite le richieste dei:
• Comuni con meno di 1.000 abitanti e comuni nati da fusione per € 3.919.998,09;
• Comuni che avevano acquisito nel 2016 spazi orizzontali per € 3.319.817;
• Comuni con sentenze esecutive per € 703.614,57;
• Comuni con richieste acquisto immobili per € 450.000;
• Cofinanziamenti metropolitane per € 1.000.000;
• Comuni con progetti esecutivi in essere per € 7.188.436,54.
E’ evidente come non tutti gli spazi verticali richiesti Comuni, ammontanti ad € 111.212.891, sono stati soddisfatti. 

Per quanto riguarda il patto orizzontale 20 Comuni avevano messo a disposizione € 18.504.927,60 mentre 46 Comuni ne hanno richiesti solamente € 11.923.061,40.
A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.
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Il futuro delle Province? Dimmi la tua!

lombardiaIl web oggi permette di sperimentare nuovi metodi di partecipazione e di coinvolgimento. Il Partito Democratico della provincia di Varese ha deciso di utilizzare il portale “PDì la tua”, ideato dal partito regionale, per ascoltare e confrontarsi in maniera aperta con iscritti, elettori ed amministratori locali. La prima consultazione indetta riguarda un tema istituzionale che coinvolge direttamente Sindaci, assessori e consiglieri comunali: “Province, quale futuro?”. Cinque domande su competenze, sistema elettorale, numero e aree omogenee per iniziare a costruire in maniera condivisa una proposta di riordino degli enti di “area vasta” che parta dal territorio. Per poter partecipare basta registrarsi sul sito http://pdlatua.it/ e accedere alla consultazione “Province, quale futuro?”, sarà possibile partecipare fino a lunedì 12 giugno. I risultati saranno utili per la discussione sul territorio e saranno consegnati ai parlamentari.

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Strade provinciali e tangenziale di Varese

firmaVenerdì è stato firmato a Villa Recalcati il protocollo d’intesa per il passaggio di 160 chilometri di strade provinciali a Regione e Anas. Un risultato su cui, come Provincia, abbiamo lavorato molto in questi mesi e che, se regione manterrà le promesse e finalizzerà entro l’anno l’accordo finanziario con Anas, ci permetterà di ottimizzare le risorse provinciali per intervenire al meglio sulle altre strade che rimarranno di nostra competenza. A questo link trovate la cartina con le strade coinvolte nell’intesa.

Nella stessa occasione il presidente Maroni ha annunciato che la Tangenziale di Varese diventerà gratuita entro fine 2017, sempre grazie all’accordo con Anas. Da tempo chiediamo la gratuità della tangenziale e questo annuncio ci fa piacere, manca però ogni piano finanziario e la cosa non ci tranquillizza. Il timore che sia un annuncio elettorale e che tutto rimarrà come prima è forte. Sarebbe francamente inaccettabile.

Newsletter amministratori, 8 maggio 2017

newsBANDO REGIONALE EDILIZIA SCOLASTICA: AI COMUNI MENO DELLA META’ DEI FONDI STANZIATI
Nello scorso mese di febbraio, su sollecitazione del gruppo del Partito Democratico, Regione Lombardia aveva aperto il bando per l’edilizia scolastica 2017, finalizzato alla realizzazione di lavori di manutenzione urgente sulle scuole. La cifra a disposizione per l’intera regione era di 9 milioni di euro, certamente esigua rispetto alle necessità manifestate dagli enti locali. Ieri è stata pubblicata la delibera di assegnazione dei fondi e si scope che dei 9 milioni ne sono stati assegnati solo circa 4,5 che hanno esaurito tutte le richieste presentate e dichiarate ammissibili. A questo link trovate la delibera con i 42 Comuni e le 2 Province finanziate. L’assegnazione di una parte così esigua dei fondi stanziati pone davvero molte domande rispetto al lavoro fatto dalla Giunta Regionale. Una tempistica eccessivamente ristretta per le reali possibilità degli uffici di molti Comuni ha reso di fatto impossibile l’assegnazione di quasi 4,5 milioni di euro. Una beffa per tanti enti locali e un errore imperdonabile di Regione Lombardia su un tema così delicato.
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Formazione professionale pubblica, ecco il piano di rilancio in provincia di Varese

agenbziaLa scorsa settimana il Consiglio provinciale ha approvato il piano di rilancio della Formazione Professionale pubblica in provincia di Varese. E’ un risultato importante per l’amministrazione Vincenzi, che in questi anni ha messo la formazione pubblica e l’istruzione al primo posto tra le sue priorità, nonostante le note difficoltà economiche.
Quando si parla di formazione pubblica in provincia di Varese parliamo di 5 sedi (Varese, Luino, Gallarate, Tradate più il Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo per persone disabili di Varese), 1290 alunni dei corsi triennali, 386 partecipanti ai corsi di formazione per gli adulti, 201 operatori (149 docenti/educatori, 34 amministrativi, 13 collaboratori scolastici e 5 responsabili di sede).
Questi gli obiettivi della “riforma” varata dal Consiglio provinciale:

Autonomia e stabilità economica. Stiamo costruendo un’agenzia in grado di trovare le proprie risorse sul mercato della formazione (sistema dotale, fondi interprofessionali, fondi europei, corsi autofinanziati). Fino allo scorso esercizio la Provincia copriva il 21% delle spese dell’Agenzia, una quota ridotta al 6,6% già nel 2016 grazie al lavoro del Cda nominato da Vincenzi a inizio 2016. Un bilancio solido e indipendente permette maggiori possibilità di investimenti. Se ne occuperà la Struttura innovazione e sviluppo dell’Agenzia, una delle novità approvate dal Consiglio provinciale.

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La forza dei Sindaci

sindaciE’ un risultato molto positivo la convocazione da parte del Governo italiano dell’ambasciatore della Confederazione elvetica per riferire sulla chiusura unilaterale dei tre valichi di frontiera. E’ così stato accolto l’invito dei Sindaci della Comunità Montana del Piambello a reagire alla provocatoria, quanto incomprensibile, decisione svizzera. Un successo dell’azione corale dei primi cittadini e del territorio.
Nella riunione di ieri della Regio Insubrica, alla quale ha partecipato anche la Provincia di Varese, è emerso come nella decisione non siano state preliminarmente coinvolte le forze di polizia ticinesi e italiane, che invece stanno sempre più lavorando in sinergia per il controllo delle frontiere. Cade quindi ogni ipocrisia: la chiusura dei tre valichi è un decisione che ha a che fare più con la propaganda che con la sicurezza. In questo contesto, in cui Sindaci, Comunità Montana, Provincia, Regione e Governo hanno saputo reagire in difesa del territorio è incredibile il comportamento della Lega Nord. È evidente ormai la distanza tra il territorio reale e la Lega di Salvini, succube della Lega dei Ticinesi e prigioniera dei suoi stessi slogan. Lo dimostrano le dichiarazioni dei suoi principali esponenti e i voti contrari alle mozioni presentate in Consiglio provinciale a dicembre e in Consiglio regionale ieri.  Questi atteggiamenti non solo non aiutano il nord ma alla lunga rischiano solo di penalizzarlo.
Da parte nostra, come Provincia di Varese, continueremo a lavorare affinché si intensifichino le positive collaborazioni tra le autorità italiane ed elvetiche sia sui temi della sicurezza sia sui temi del lavoro. In questo quadro di buone relazioni auspichiamo, come ieri ha ben dichiarato la Farnesina, la rimozione di tutti gli ostacoli discriminatori nei confronti dei lavoratori frontalieri, ostacoli che violano gli accordi europei di libera circolazione.