Riforma del Terzo settore, negoziazione sociale, nuovo ospedale Busto

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Lunedì 23 presentazione della riforma del Terzo settore
Negli scorsi mesi il Governo ha deliberato i decreti di attuazione della legge delega sul Terzo settore. Per questo motivo il Partito Democratico della provincia di Varese ha voluto promuovere un incontro con chi questa legge l’ha promossa, costruita e seguita. Lunedì 23 ottobre alle 18.30, a Varese, presso il Collegio De Filippi in via Brambilla 15, si terrà infatti un incontro pubblico con l’On. Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto su quanto già fatto e su quanto c’è ancora da fare sulla riforma del Terzo Settore recentemente approvata.
Saranno presenti anche alcuni dei principali protagonisti del mondo del non profit che in provincia di Varese è una realtà molto vivace e significativa. Vista l’importanza del tema per il nostro territorio, tutti gli amministratori “Civici e Democratici” sono inviati.
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Accordo storico sull’alternanza scuola-lavoro

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute e spazio al chiusoE’ stato firmato oggi pomeriggio a Villa Recalcati l’Accordo quadro interistituzionale per l’alternanza scuola-lavoro in provincia di Varese. Lo hanno sottoscritto: Gunnar Vincenzi, Presidente della Provincia di Varese; Giorgio Zanzi,  Prefetto di Varese; Claudio Merletti, Dirigente Usr Lombardia – At Varese; Giuseppe Albertini, Presidente della Camera di Commercio di Varese; Santa Picone, Direttore Territoriale INAIL; Lucas Maria Gutierrez dell’ATS Insubria; Andrea Larghi, dell’ASST Sette Laghi; Giuseppe Brazzoli, Direttore Generale ASST Valle Olona; Alberto Coen Porisini, Rettore Università dell’Insubria; Federico Visconti, Rettore Università LIUC; Maurizio Tallone, Dirigente Ambito 34; Cristina Boracchi, Dirigente Ambito 35; Marina Bianchi, Dirigente Polo Certificatore per la sicurezza e Nadia Cattaneo, Dirigente Polo Regionale per l’Alternanza. Continua a leggere

Newsletter amministratori, 23 marzo 2017

newsletterDISSERVIZI POSTE ITALIANE, REPORT TAVOLI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E REGIONALI
Giovedì 9 marzo e venerdì 17 marzo si sono riuniti il tavolo provinciale e il tavolo regionale di monitoraggio sui disservizi postali.
Il 9 marzo a Varese presso la sede UTR di viale Belforte erano presenti Regione, Provincia, Poste Italiane e 17 Comuni. A un mese dal primo incontro in Prefettura, convocato dal Prefetto su richiesta del Presidente della Provincia di Varese, si è trattato di un importante momento di aggiornamento sulla situazione a livello provinciale. Gli enti locali hanno rilevato che il servizio di consegna della corrispondenza sta lentamente migliorando, anche se la strada è ancora lunga. Dei 53 comuni che hanno segnalato i disservizi al mese di gennaio una trentina hanno registrato un miglioramento nelle consegne. Poste Italiane ha, infatti, comunicato che è stato dato seguito all’impegno delle assunzioni dei portalettere. Quindi si va verso il ripristino di un servizio adeguato. Resta invece ancora aperto il tema relativo alle bollette per i cittadini che hanno scelto la domiciliazione delle utenze con ritardi imputabili a Poste, ad altri vettori come Nexive o alle società che emettono i titoli di pagamento. Ritenendo positivo, ma non risolutivo, l’esito del tavolo come Provincia abbiamo chiesto a Regione Lombardia e a Poste Italiane di riconvocare il tavolo provinciale entro maggio per verificare con puntualità l’evolversi della situazione.

Venerdì 17 marzo si è invece svolto a Milano, presso Palazzo Lombardia, il tavolo regionale. In quell’occasione le Province di Varese e di Brescia, a nome di tutti i territori, hanno chiesto che il tavolo continui a riunirsi periodicamente, al fine di poter effettuare un costante monitoraggio della situazione, ma soprattutto per verificare che i miglioramenti adottati diventino strutturali e non siano legati all’emergenza degli ultimi mesi. E’ evidente che l’auspicio di tutti è che gli errori commessi non si ripetano più e che le annunciate future riorganizzazioni di Poste Italiane tengano conto di quanto accaduto affinché non si registri un nuovo scadimento del servizio.
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