Riforma del Terzo settore, negoziazione sociale, nuovo ospedale Busto

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Lunedì 23 presentazione della riforma del Terzo settore
Negli scorsi mesi il Governo ha deliberato i decreti di attuazione della legge delega sul Terzo settore. Per questo motivo il Partito Democratico della provincia di Varese ha voluto promuovere un incontro con chi questa legge l’ha promossa, costruita e seguita. Lunedì 23 ottobre alle 18.30, a Varese, presso il Collegio De Filippi in via Brambilla 15, si terrà infatti un incontro pubblico con l’On. Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto su quanto già fatto e su quanto c’è ancora da fare sulla riforma del Terzo Settore recentemente approvata.
Saranno presenti anche alcuni dei principali protagonisti del mondo del non profit che in provincia di Varese è una realtà molto vivace e significativa. Vista l’importanza del tema per il nostro territorio, tutti gli amministratori “Civici e Democratici” sono inviati.
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La firma della Via Francisca

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E’ stato firmato questa mattina a Palazzo Branda Castiglioni di Castiglione Olona il Protocollo di collaborazione per la costituzione e la valorizzazione della Via Francisca del Lucomagno, cammino che dalla Svizzera, attraversa per intero la Provincia di Varese per poi giungere a Pavia e collegarsi con la Via Francigena. Il progetto coinvolge 49 Enti, tra cui Regione, Provincia di Varese, i Comuni attraversati dal cammino, la Comunità Montana del Piambello, i Parchi Campo dei Fiori e Alto Milanese e il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. Alla firma del protocollo, oltre a molti Sindaci e amministratori locali coinvolti, i rappresentanti del Parco Campo dei Fiori, della Comunità Montana del Piambello, del Parco AltoMilanese, Adelaide Trezzini dell’Associazione internazionale Vie Francigene, erano presenti per la Provincia il sottoscritto, Cristina Riva e il vicepresidente Magrini, l’Assessore regionale Francesca Brianza e il Consigliere regionale Alessandro Alfieri. Continua a leggere

Ecco cosa abbiamo detto a Poste Italiane

Si è riunito oggi all’Utr di Varese il tavolo provinciale sulle problematiche di Poste italiane. All’incontro, oltre a me in rappresentanza della Provincia, erano presenti: una ventina di Sindaci, Gabriele Marocchi, Responsabile regionale del Recapito di Poste Italiane, Alessandra Laghi, neo responsabile del Recapito di PosteItaliane per la provincia di Varese; Augusto Conti e Ferruccio Maruca referenti dell’Utr.

Come Provincia, insieme ai Comuni, abbiamo portato al tavolo tutte le segnalazioni raccolte nelle scorse settimane. Le maggiori criticità riguardano la consegna della corrispondenza e le eccessive code agli sportelli. Problematiche che si sono ripresentate nel periodo estivo come dimostrato dalle tante segnalazioni raccolte. Abbiamo chiesto alla società un intervento puntuale e tempestivo per riportare la situazione alla normalità. Inoltre abbiamo chiesto la disponibilità alla nuova responsabile del Recapito provinciale di avere una linea diretta con i Sindaci per poter affrontare in maniera concreta e rapida le criticità. Ovviamente per noi questo incontro non è risolutivo. Continueremo a lavorare fianco a fianco con i Sindaci e cittadini fino a che il servizio di Poste Italiane non raggiungerà standard adeguati a un territorio come il nostro.

Poste Italiane ha confermato la propria disponibilità ad assicurare nell’intero territorio provinciale una qualità del servizio in grado di soddisfare a pieno le esigenze dei cittadini. Vigileremo.

 

 

News dal territorio, 18 settembre 2017

newsletter-cellulareMARTEDI’ 26 INCONTRO SU AZZONAMENTO NUOVI AMBITI DISTRETTUALI
In applicazione della riforma sanitaria Regione Lombardia dovrà deliberare entro dicembre gli ambiti distrettuali (“piani di zona”) che dovranno raggiungere la soglia minima di 80.000 abitanti (deroghe invece sono previste in casi particolari, come ad esempio la presenza di Comunità montane e/o aereoporti). Al fine di verificare la congruenza tra i confini dei vecchi e dei nuovi ambiti distrettuali, ed eventualmente avanzare una proposta alla Regione, è convocato un incontro degli amministratori “Civici e Democratici” interessati, MARTEDI’ 26 SETTEMBRE alle ore 19.00 a Varese, presso la sede provinciale del Pd (viale Monte Rosa).

MERCOLEDI’ CONFERENZA DEI COMUNI DELL’ATO
Mercoledì 20 settembre, alle ore 17.00 si terrà a Varese, presso la sede della Provincia la Conferenza dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese.  All’ordine del giorno due importanti delibere.

Newsletter, 1 luglio 2017

newsletterDISSERVIZI CONSEGNA CORRISPONDENZA POSTALE
Come sapete Provincia di Varese ha continuato a monitorare in questi mesi il livello e la qualità dei servizi di corrispondenza postale erogati da Poste italiane sul territorio provinciale. Nonostante un generale miglioramento del servizio, riscontrato anche nelle altre province lombarde, nel mese di giugno ci sono ancora pervenute segnalazioni da parte di 11 Comuni (puntualmente segnalate a Regione Lombardia e al tavolo regionale). Nel mese di luglio faremo una nuova mappatura puntuale per ogni Comune, per mantenere sotto controllo la situazione anche durante il periodo estivo e verificare contemporaneamente l’attività dei vettori alternativi a Poste Italiane. Al termine della rilevazione valuteremo l’opportunità di chiedere a Regione e Prefettura la riconvocazione del tavolo provinciale per i disservizi postali.

NUOVA LEGGE PER LA FUSIONE E L’INCORPORAZIONE DEI COMUNI
Martedì 27 giugno il Consiglio Regionale ha approvato la legge “Revisione delle procedure in materia di istituzione di nuovi comuni e di modifica delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali. modifica del titolo II della l.r. n. 29/2006″. Con questa legge cambia significativamente l’iter per i Comuni interessati ad un processo di fusione o incorporazione che dovranno promuovere una fase di consultazione popolare (assemblee, dibattiti, incontri formativi) e dei referendum consultivi comunali prima di chiedere ufficialmente a Regione Lombardia l’istanza di fusione. Questo nuovo percorso, che ha avuto parere positivo anche da parte di ANCI, appare più lineare rispetto a quello precedentemente in vigore ma andrà ovviamente testato “su campo”. Grazie al lavoro del Partito Democratico, in commissione e in aula, è stato sventato il tentativo della Lega Nord di scaricare sui Comuni tutte le spese per lo svolgimento dei referendum consultivi per la fusione (oggi sono giustamente a carico della Regione). La Lombardia rimane comunque l’unica regione italiana a non avere nel suo bilancio contributi a favore dei Comuni che coraggiosamente intraprendono la via della fusione, una scelta ideologica che danneggia ancora una volta quel “territorio” tanto citato nel programmi della Giunta Maroni (per fare un esempio concreto il Governo quest’anno ha trasferito al Comune di Maccagno con Pino e Veddasca 358.607,93 euro come contributo a fondo perduto per la fusione avvenuta nel 2014).

Quando si preferisce il referendum al territorio

roberto-maroni10Regione Lombardia ha da pochi giorni approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. E’ il così detto “patto regionale verticale”, disciplinato dalla legge n. 220/2010. Dal 1999 tutti i Comuni sono costretti a rispettare rigidi parametri per contribuire a tenere sotto controllo l’indebitamento pubblico. Queste norme, “Patto di stabilità interno” fino al 2015 e “pareggio di bilancio” dal 2016, hanno però come effetto collaterale quello di congelare risorse nei bilanci dei Comuni, bloccando opere e investimenti.

Per questo motivo nasce il “patto regionale verticale”, tramite il quale le regioni possono concedere propri spazi finanziari ai Comuni per consentire di sbloccare le risorse congelate mantenendo però il pareggio di bilancio complessivo regionale.

Fino al 2015 era più semplice per le regioni concedere questi spazi perché, per favorire questa forma di flessibilità, era previsto per le regioni un incentivo consistente in un contributo massimo di complessivi 800 milioni di euro per ciascun anno. A fronte dell’attribuzione alle regioni di questo contributo, queste si impegnavano a cedere, ai comuni e alle province, spazi finanziari. Ad esempio Regione Lombardia nel 2015 mise a disposizione dei Comuni 127.929.447,50 €

Con la fine del “Patto di stabilità” e l’introduzione delle norme per il pareggio di bilancio finiscono anche gli incentivi. La scelta è diventata quindi tutta “politica” e in capo esclusivamente alle Regioni. In Lombardia la Giunta Maroni, pur riempiendosi la bocca di parole come “territorio” e “autonomia” nel 2016 non ha attivato il patto regionale verticale e nel 2017 ha messo a disposizione degli enti locali solo 10 milioni di euro (che diventano 16 grazie agli spazi messi a disposizione da altri Comuni), a fronte di una richiesta pervenuta dai Comuni di ben 110.907.791 €.

Tutto lecito ci mancherebbe, ma sono scelte e chi le ha fatte se ne deve assumere la responsabilità davanti agli elettori. Cento milioni di euro pronti nelle casse dei Comuni lombardi pronti ad essere spesi in opere ed investimenti sul territorio rimarranno bloccati perchè Maroni preferisce spenderne ad esempio cinquanta per un inutile referendum consultivo sull’autonomia.

PS in provincia di Varese solo 7 Comuni sono destinatari di spazi finanziari verticali 2017 corrispondenti al 5,8% del totale messo a disposizione. A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.

Bene l’assunzione dei postini. Poste ora recuperi i ritardi accumulati.

Bene l’assunzione da parte di Poste Italiane di nuovi postini. Il lavoro fatto dalla Provincia di Varese e dai Comuni comincia a dare i suoi frutti. Continueremo però a vigilare fino a che sarà ripristinato un corretto servizio di consegna della corrispondenza.

poste

Caos Poste: dopo l’intervento della Provincia si muove la prefettura

Dopo la lettera che il Presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, ha scritto mercoledì per chiedere un intervento in merito ai disservizi di Poste Italiane, il Prefetto di Varese Giorgio Zanzi ha subito convocato un incontro, che si terrà venerdì prossimo 3 febbraio in Prefettura, al quale, oltre alla Provincia, parteciperanno anche i vertici regionali delle Poste.
Bene ha fatto il Prefetto Zanzi ad agire rapidamente dopo la nostra richiesta per affrontare e risolvere quella che è ormai a tutti gli effetti un’emergenza.
Quello fissato per venerdì sarà un momento importante, per questo come Provincia abbiamo immediatamente chiesto ai Sindaci di segnalarci tutti i disagi registrati nei rispettivi Comuni in relazione ai servizi di Poste Italiane. In quella sede chiederemo ai vertici regionali di Poste Italiane, a nome di tutti i Comuni coinvolti, una pronta risoluzione dei problemi, perché i tempi delle rassicurazioni a parole sono finiti.
postino

Newsletter amministratori, 23 gennaio 2017

newsletterDATI PROVVISORI RELATIVI AL FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE PER L’ANNO 2017
A seguito dell’intesa raggiunta nella seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali di giovedì 19 gennaio, ed al solo fine di facilitare la programmazione e la gestione del bilancio 2017, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle finanze hanno oggi reso disponibili i dati provvisori relativi al Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2017. Per i Comuni delle regioni a statuto ordinario i dati relativi alla quota del Fondo alimentata da una quota del gettito dell’IMU di spettanza comunale sono stati elaborati tenendo conto dei correttivi alla perequazione come concordati in sede di Conferenza stato-città e che dovranno essere oggetto di una specifica modifica normativa all’attuale sistema di riparto del Fondo di solidarietà. Parere positivo è stato espresso da ANCI mentre il consigliere economico di Palazzo Chigi, Luigi Marattin, ha così commentato “Per il secondo anno consecutivo non ci sono tagli, quindi levariazioni (in positivo e in negativo) rispetto allo scorso anno sono interamente dovute al fatto che – come ogni anno – aumenta la quota distribuita non più sulla base del criterio della “spesa storica”, bensì sulla base di fabbisogni standard e capacità fiscale (passa dal 30% al 40%). I comuni che dovessero vedere un peggioramento possono andare su www.opencivitas.it e controllare dove la propria spesa è superiore al fabbisogno standard, e correggere di conseguenza. Il termine per l’approvazione dei bilanci preventivi è tra più di due mesi, il 31 marzo. E – come negli ultimi due anni ogni volta che è stato così annunciato – non verrà prorogato.”
Tutti i dati, Comune per Comune sono consultabili a questo link.

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Decreto “milleproroghe”: le norme di interesse per i Comuni

milleprorogheSulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2016 è stato pubblicato il testo del decreto-legge “Milleproroghe” (d.l. 244/2016). E’ in vigore dal 30 dicembre 2016, data della pubblicazione in Gazzetta. Trovate il testo approvato a questo link.

Sono diverse le richieste dei Comuni accolte dal Governo e inserite nel decreto. Da segnalare in particolare lo slittamento al 31 marzo 2017 dei termini per l’approvazione dei bilanci di previsione e il differimento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni al 31 dicembre 2017 (il nuovo esecutivo ha confermato la necessità di una riforma quadro visto il fallimento della legislazione vigente).

ANCI ha emanato una nota di lettura al decreto scaricabile a questo link e martedì 24 gennaio terrà presso il Comune di Varese, dalle 10.00 alle 12.30, un seminario sui principali contenuti della legge di bilancio 2017 d’interesse per i Comuni, e sulle questione aperte nella finanza locale. In particolare l’attenzione si concentrerà sulla costituzione e sull’utilizzo del Fondo Pluriennale Vincolato e dell’avanzo.