Newsletter amministratori, 23 marzo 2017

newsletterDISSERVIZI POSTE ITALIANE, REPORT TAVOLI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E REGIONALI
Giovedì 9 marzo e venerdì 17 marzo si sono riuniti il tavolo provinciale e il tavolo regionale di monitoraggio sui disservizi postali.
Il 9 marzo a Varese presso la sede UTR di viale Belforte erano presenti Regione, Provincia, Poste Italiane e 17 Comuni. A un mese dal primo incontro in Prefettura, convocato dal Prefetto su richiesta del Presidente della Provincia di Varese, si è trattato di un importante momento di aggiornamento sulla situazione a livello provinciale. Gli enti locali hanno rilevato che il servizio di consegna della corrispondenza sta lentamente migliorando, anche se la strada è ancora lunga. Dei 53 comuni che hanno segnalato i disservizi al mese di gennaio una trentina hanno registrato un miglioramento nelle consegne. Poste Italiane ha, infatti, comunicato che è stato dato seguito all’impegno delle assunzioni dei portalettere. Quindi si va verso il ripristino di un servizio adeguato. Resta invece ancora aperto il tema relativo alle bollette per i cittadini che hanno scelto la domiciliazione delle utenze con ritardi imputabili a Poste, ad altri vettori come Nexive o alle società che emettono i titoli di pagamento. Ritenendo positivo, ma non risolutivo, l’esito del tavolo come Provincia abbiamo chiesto a Regione Lombardia e a Poste Italiane di riconvocare il tavolo provinciale entro maggio per verificare con puntualità l’evolversi della situazione.

Venerdì 17 marzo si è invece svolto a Milano, presso Palazzo Lombardia, il tavolo regionale. In quell’occasione le Province di Varese e di Brescia, a nome di tutti i territori, hanno chiesto che il tavolo continui a riunirsi periodicamente, al fine di poter effettuare un costante monitoraggio della situazione, ma soprattutto per verificare che i miglioramenti adottati diventino strutturali e non siano legati all’emergenza degli ultimi mesi. E’ evidente che l’auspicio di tutti è che gli errori commessi non si ripetano più e che le annunciate future riorganizzazioni di Poste Italiane tengano conto di quanto accaduto affinché non si registri un nuovo scadimento del servizio.
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