News dal territorio, 18 settembre 2017

newsletter-cellulareMARTEDI’ 26 INCONTRO SU AZZONAMENTO NUOVI AMBITI DISTRETTUALI
In applicazione della riforma sanitaria Regione Lombardia dovrà deliberare entro dicembre gli ambiti distrettuali (“piani di zona”) che dovranno raggiungere la soglia minima di 80.000 abitanti (deroghe invece sono previste in casi particolari, come ad esempio la presenza di Comunità montane e/o aereoporti). Al fine di verificare la congruenza tra i confini dei vecchi e dei nuovi ambiti distrettuali, ed eventualmente avanzare una proposta alla Regione, è convocato un incontro degli amministratori “Civici e Democratici” interessati, MARTEDI’ 26 SETTEMBRE alle ore 19.00 a Varese, presso la sede provinciale del Pd (viale Monte Rosa).

MERCOLEDI’ CONFERENZA DEI COMUNI DELL’ATO
Mercoledì 20 settembre, alle ore 17.00 si terrà a Varese, presso la sede della Provincia la Conferenza dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese.  All’ordine del giorno due importanti delibere.

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Newsletter, mercoledì 7 giugno 2017

news maggioPATTO TERRITORIALE REGIONALE, DISTRIBUITI GLI SPAZI FINANZIARI AI COMUNI
Regione Lombardia con Decreto ha approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. Sono stati messi a disposizione dei Comuni lombardi 10 milioni di euro di spazi finanziari verticali. A questi si sommano i 6.581.866,2 milioni di euro, frutto della maggiore cessione, sul Patto orizzontale, di spazi finanziari rispetto alla richiesta, che sono stati assorbiti da Regione Lombardia e ceduti ai Comuni in termini di spazi verticali procedendo in tal modo a soddisfare ulteriori richieste espresse dal territorio.
Seguendo le priorità individuate dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017 e dall’Intesa regionale sancita con DGR n. 6350 del 20 marzo 2017 e approvata dal CAL il 21 aprile 2017, sono state esaudite le richieste dei:
• Comuni con meno di 1.000 abitanti e comuni nati da fusione per € 3.919.998,09;
• Comuni che avevano acquisito nel 2016 spazi orizzontali per € 3.319.817;
• Comuni con sentenze esecutive per € 703.614,57;
• Comuni con richieste acquisto immobili per € 450.000;
• Cofinanziamenti metropolitane per € 1.000.000;
• Comuni con progetti esecutivi in essere per € 7.188.436,54.
E’ evidente come non tutti gli spazi verticali richiesti Comuni, ammontanti ad € 111.212.891, sono stati soddisfatti. 

Per quanto riguarda il patto orizzontale 20 Comuni avevano messo a disposizione € 18.504.927,60 mentre 46 Comuni ne hanno richiesti solamente € 11.923.061,40.
A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.
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A Roma per la “tangenzialina”

pedemontanaGiovedì  3 marzo come Provincia di Varese abbiamo guidato una delegazione di amministratori locali al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare il problema della “tangenzialina” di Varese

Oltre a me e al Presidente della Provincia, che è pure Sindaco di Cantello, la delegazione era composta dal Sindaco di Malnate Samuele Astuti, dal Sindaco di Vedano Olona Cristiano Citterio e dal Sindaco di Lozza Giuseppe Licata accompagnato dal suo vicesindaco Giorgio Stevenazzi. Cantello e Malnate sono i Comuni interessati dal secondo lotto dell’opera mentre Lozza e Vedano quelli maggiormente colpiti dal malfunzionamento della tangenziale con anche importanti problemi sulle opere di compensazione ambientale.  Erano presenti inoltre i parlamentari Angelo Senaldi e Maria Chiara Gadda.

L’incontro è stata l’occasione per illustrare tutte le nostre perplessità e le ripercussioni negative sulle comunità locali dello scarsissimo utilizzo dell’opera e per chiedere al Governo di portare al tavolo con Regione e Società Pedemontana la proposta di una riduzione delle tariffe e una semplificazione delle procedure di pagamento. In tema di compensazioni ambientali invece, il Governo si è impegnato ad affiancare gli enti locali nelle trattative con Pedemontana per sbloccare le opere non ancora realizzate. Si tratta di parchi giochi, piste ciclabili o marciapiedi. Sarà la Provincia a coordinare questa fase.

Un risultato quest’ultimo molto importante. È impensabile che i cittadini, che stanno ancora subendo i disagi del cantiere, debbano attendere altro tempo per veder realizzate le opere di compensazione ambientale o vedere le strade dei loro paesi usate come alternativa gratuita a un pedaggio oggettivamente troppo caro. Per questo la Provincia continuerà la sua azione di sostegno e di supporto ai Comuni e alle comunità coinvolte.

Riparto corretto Patto stabilità territoriale e contributi piccoli Comuni

Logo-ANCIPATTO DI STABILITA’ TERRITORIALE: RIPARTO CORRETTO
In conseguenza di errori materiali di compilazione da parte di alcuni enti, Regione Lombardia ha provveduto a una correzione dei dati relativi alla distribuzione del plafond 2015 relativamente al Patto Verticale incentivato e del patto orizzontale. La graduatoria definitiva la potete trovare a questo link.

RISORSE PER PICCOLI COMUNI FONDO DI SOLIDARIETÀ
La Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali ha dato il via libera allo schema di decreto interministeriale per il riparto di circa 30 milioni di euro che andranno prevalentemente ai Comuni di minore dimensione demografica.
Questo importante risultato è frutto di un’intesa tra il Governo e Anci, si recuperano così risorse derivanti da un residuo non utilizzato dell’accantonamento del Fondo di solidarietà comunale 2014, residuo che l’Associazione dei Comuni aveva chiesto di destinare a quelli eccessivamente penalizzati dal riparto del 20% dello stesso Fondo basato sui nuovi criteri perequativi (fabbisogni e capacità’ fiscali standard). I Comuni più colpiti risultavano quelli di minore dimensione demografica la cui tenuta finanziaria, in assenza del provvedimento in questione, sarebbe stata seriamente compromessa, anche in considerazione dell’elevato grado di rigidità che notoriamente caratterizza i relativi bilanci.
A questo link trovate lo schema del decreto con il riparto Comune per Comune.

Salvo anche il “Secondo Pilastro”. Il Governo italiano a tutela dei frontalieri.

secondo pilastroDopo la proroga dei termini per la presentazione delle domande per la “voluntary disclosure”, oggi arriva un’altra importante novità per i lavoratori frontalieri. Il decreto varato ieri dal Governo regola infatti anche la vicenda delle prestazioni corrisposte dalla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità Svizzera (il cosidetto “Secondo Pilastro”) con l’imposizione dell’aliquota del 5% sui rendimenti in qualunque forma erogati.

Il Governo Renzi ha ascoltato le richieste che in questi mesi sono arrivate dal Partito Democratico, dalle Provincie di Varese e Como, da tanti amministratori e tanti frontalieri. Con questa decisione l’esecutivo tutela e garantisce le somme che i lavoratori italiani hanno accumulato in tanti anni di pendolarismo con il Canton Ticino. Ennesima dimostrazione che sui rapporti con la Svizzera si fa sul serio, caccia ai grandi evasori e contemporanea difesa di chi lavora o ha lavorato onestamente e duramente oltreconfine.

Frontalieri: proroga per la voluntary disclosure

svizzera-italia_367Il Consiglio dei Ministri questa mattina ha prorogato al 30 novembre il termine per la presentazione delle domande per la “voluntary disclosure” e ha prorogato fino al 31 dicembre la scadenza per l’integrazione della documentazione. Una buona notizia per i frontalieri che rischiano di essere considerati ingiustamente evasori fiscali.

Dopo i chiarimenti del Governo, ad agosto, sull’Avs, arriva un altro provvedimento di buon senso da parte dell’esecutivo. Bene anche questa decisione di dare più tempo ai frontalieri e agli ex frontalieri o ai loro eredi per mettersi in regola con il fisco italiano. Come Provincia di Varese ci siamo fatti più volte portavoce presso il Governo delle preoccupazioni del nostro territorio. Siamo stati ascoltati. Questo atto conferma la volontà da parte del Governo Renzi di costruire un sistema di rapporti equilibrato con la Svizzera, e il Canton Ticino in particolare, per tutelare chi davvero lavora distinguendolo dai veri evasori.

Edilizia scolastica 2015

edilizia-scolasticaLo scorso anno il piano per l’edilizia scolastica, che si è sviluppato in tre aree d’azione per altrettante linee di finanziamento (#scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle), ha permesso di aprire oltre 500 cantieri per interventi di messa in sicurezza, 200 di riqualificazione completa o per nuove costruzioni e oltre 7.000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino  funzionale su altrettanti plessi scolastici. Molti anche in Provincia di Varese.

Per il 2015 il Governo ha stimato oltre 3.000 nuovi interventi nel settore dell’edilizia scolastica sovvenzionati da quattro diverse linee di finanziamento:

1) il Decreto Mutui  (finanziamenti Bei) che prevede mutui trentennali a totale carico dello Stato per la sicurezza degli edifici e per le nuove costruzioni che, su programmazione regionale, saranno esenti dal Patto di Stabilità interno e frutteranno circa 850 milioni di euro per gli Enti locali (questo Decreto è stato oggetto dell’incontro organizzato dal Partito Democratico mercoledì 18 febbraio a Varese). A giorni la ragioneria generale dello Stato dovrebbe dare il via libera per la pubblicazione e a stretto giro le Regioni renderanno noti i rispettivi bandi (alla Regione Lombardia saranno destinati circa 100 milioni di euro).
2) il  Fondo Kyoto che metterà a disposizione mutui a tasso agevolato (ma anche fondi immobiliari dedicati) per l’efficientamento energetico dei plessi scolastici per un importo di circa 350 milioni di euro dei quali beneficeranno Comuni e Province;
3) gli  investimenti Inail con i quali, per le nuove scuole, a fronte di piccoli canoni per i Comuni, si avranno a disposizione circa 300 milioni di euro;
4) i  Fondi Ue FESR Pon “scuola” che con uno stanziamento di 400 milioni di euro serviranno a costruire infrastrutture tecnologiche per le Regioni del Sud, oltre ad interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

A questo pacchetto di risorse si aggiunge anche la possibilità dell’ 8X1000 che da quest’anno, per la prima volta, si potrà scegliere di devolvere in favore dell’edilizia scolastica.

A questo link 64PPT_22-02-15 potete scaricare le infografiche del Governo sulle linee di finanziamento edilizia scolastica 2015
Per richiedere informazioni sul piano edilizia scolastica 2014 (#scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle) e su quello 2015 potete contattare la Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, telefonando al numero fisso 06.6779.7850 oppure mandando una mail all’indirizzo di posta elettronica scuole@governo.it

Tassazione dei frontalieri e ristorni. Siamo ad un punto cruciale.

WP_20150120_001Oggi, insieme al Sindaco di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni (presidente dell’Associazione dei Comuni di frontiera) ho partecipato all’audizione in Consiglio Regionale del consigliere per le politiche fiscali del Ministro dell’Economia, Vieri Ceriani, capodelegazione italiano alla trattativa italo-svizzera sulle questioni fiscali.

Nel corso dell’audizione Ceriani ha confermato che la trattativa tra i due Paesi è a buon punto. Entro la fine di febbraio è infatti prevista la firma di un protocollo di modifica della “Convenzione Italo-Svizzera” datata 1974 e di una “road map” destinata ad appianare gli altri contenziosi in sospeso, tra cui quello sulla tassazione dei frontalieri. Per quanto riguarda l’Italia il Parlamento dovrà poi ratificare l’intesa con una legge nazionale. Un passaggio previsto entro l’estate.

L’accordo fiscale dovrebbe consentire all’Italia di riscuotere diversi miliardi di euro tra sanzioni e tasse sui capitali nascosti nelle banche elvetiche. Da parte sua, la Svizzera spera di poter essere ben presto cancellata dalla black list italiana dei paesi non cooperativi a livello fiscale.

Cosa cambierà per i lavoratori frontalieri?

Cosa cambierà per i Comuni di frontiera beneficiari dei ristorni? Continua a leggere