News dal territorio, 18 settembre 2017

newsletter-cellulareMARTEDI’ 26 INCONTRO SU AZZONAMENTO NUOVI AMBITI DISTRETTUALI
In applicazione della riforma sanitaria Regione Lombardia dovrà deliberare entro dicembre gli ambiti distrettuali (“piani di zona”) che dovranno raggiungere la soglia minima di 80.000 abitanti (deroghe invece sono previste in casi particolari, come ad esempio la presenza di Comunità montane e/o aereoporti). Al fine di verificare la congruenza tra i confini dei vecchi e dei nuovi ambiti distrettuali, ed eventualmente avanzare una proposta alla Regione, è convocato un incontro degli amministratori “Civici e Democratici” interessati, MARTEDI’ 26 SETTEMBRE alle ore 19.00 a Varese, presso la sede provinciale del Pd (viale Monte Rosa).

MERCOLEDI’ CONFERENZA DEI COMUNI DELL’ATO
Mercoledì 20 settembre, alle ore 17.00 si terrà a Varese, presso la sede della Provincia la Conferenza dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese.  All’ordine del giorno due importanti delibere.

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Newsletter amministratori, 8 maggio 2017

newsBANDO REGIONALE EDILIZIA SCOLASTICA: AI COMUNI MENO DELLA META’ DEI FONDI STANZIATI
Nello scorso mese di febbraio, su sollecitazione del gruppo del Partito Democratico, Regione Lombardia aveva aperto il bando per l’edilizia scolastica 2017, finalizzato alla realizzazione di lavori di manutenzione urgente sulle scuole. La cifra a disposizione per l’intera regione era di 9 milioni di euro, certamente esigua rispetto alle necessità manifestate dagli enti locali. Ieri è stata pubblicata la delibera di assegnazione dei fondi e si scope che dei 9 milioni ne sono stati assegnati solo circa 4,5 che hanno esaurito tutte le richieste presentate e dichiarate ammissibili. A questo link trovate la delibera con i 42 Comuni e le 2 Province finanziate. L’assegnazione di una parte così esigua dei fondi stanziati pone davvero molte domande rispetto al lavoro fatto dalla Giunta Regionale. Una tempistica eccessivamente ristretta per le reali possibilità degli uffici di molti Comuni ha reso di fatto impossibile l’assegnazione di quasi 4,5 milioni di euro. Una beffa per tanti enti locali e un errore imperdonabile di Regione Lombardia su un tema così delicato.
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Newsletter amministratori, 23 marzo 2017

newsletterDISSERVIZI POSTE ITALIANE, REPORT TAVOLI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E REGIONALI
Giovedì 9 marzo e venerdì 17 marzo si sono riuniti il tavolo provinciale e il tavolo regionale di monitoraggio sui disservizi postali.
Il 9 marzo a Varese presso la sede UTR di viale Belforte erano presenti Regione, Provincia, Poste Italiane e 17 Comuni. A un mese dal primo incontro in Prefettura, convocato dal Prefetto su richiesta del Presidente della Provincia di Varese, si è trattato di un importante momento di aggiornamento sulla situazione a livello provinciale. Gli enti locali hanno rilevato che il servizio di consegna della corrispondenza sta lentamente migliorando, anche se la strada è ancora lunga. Dei 53 comuni che hanno segnalato i disservizi al mese di gennaio una trentina hanno registrato un miglioramento nelle consegne. Poste Italiane ha, infatti, comunicato che è stato dato seguito all’impegno delle assunzioni dei portalettere. Quindi si va verso il ripristino di un servizio adeguato. Resta invece ancora aperto il tema relativo alle bollette per i cittadini che hanno scelto la domiciliazione delle utenze con ritardi imputabili a Poste, ad altri vettori come Nexive o alle società che emettono i titoli di pagamento. Ritenendo positivo, ma non risolutivo, l’esito del tavolo come Provincia abbiamo chiesto a Regione Lombardia e a Poste Italiane di riconvocare il tavolo provinciale entro maggio per verificare con puntualità l’evolversi della situazione.

Venerdì 17 marzo si è invece svolto a Milano, presso Palazzo Lombardia, il tavolo regionale. In quell’occasione le Province di Varese e di Brescia, a nome di tutti i territori, hanno chiesto che il tavolo continui a riunirsi periodicamente, al fine di poter effettuare un costante monitoraggio della situazione, ma soprattutto per verificare che i miglioramenti adottati diventino strutturali e non siano legati all’emergenza degli ultimi mesi. E’ evidente che l’auspicio di tutti è che gli errori commessi non si ripetano più e che le annunciate future riorganizzazioni di Poste Italiane tengano conto di quanto accaduto affinché non si registri un nuovo scadimento del servizio.
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