Quando si preferisce il referendum al territorio

roberto-maroni10Regione Lombardia ha da pochi giorni approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. E’ il così detto “patto regionale verticale”, disciplinato dalla legge n. 220/2010. Dal 1999 tutti i Comuni sono costretti a rispettare rigidi parametri per contribuire a tenere sotto controllo l’indebitamento pubblico. Queste norme, “Patto di stabilità interno” fino al 2015 e “pareggio di bilancio” dal 2016, hanno però come effetto collaterale quello di congelare risorse nei bilanci dei Comuni, bloccando opere e investimenti.

Per questo motivo nasce il “patto regionale verticale”, tramite il quale le regioni possono concedere propri spazi finanziari ai Comuni per consentire di sbloccare le risorse congelate mantenendo però il pareggio di bilancio complessivo regionale.

Fino al 2015 era più semplice per le regioni concedere questi spazi perché, per favorire questa forma di flessibilità, era previsto per le regioni un incentivo consistente in un contributo massimo di complessivi 800 milioni di euro per ciascun anno. A fronte dell’attribuzione alle regioni di questo contributo, queste si impegnavano a cedere, ai comuni e alle province, spazi finanziari. Ad esempio Regione Lombardia nel 2015 mise a disposizione dei Comuni 127.929.447,50 €

Con la fine del “Patto di stabilità” e l’introduzione delle norme per il pareggio di bilancio finiscono anche gli incentivi. La scelta è diventata quindi tutta “politica” e in capo esclusivamente alle Regioni. In Lombardia la Giunta Maroni, pur riempiendosi la bocca di parole come “territorio” e “autonomia” nel 2016 non ha attivato il patto regionale verticale e nel 2017 ha messo a disposizione degli enti locali solo 10 milioni di euro (che diventano 16 grazie agli spazi messi a disposizione da altri Comuni), a fronte di una richiesta pervenuta dai Comuni di ben 110.907.791 €.

Tutto lecito ci mancherebbe, ma sono scelte e chi le ha fatte se ne deve assumere la responsabilità davanti agli elettori. Cento milioni di euro pronti nelle casse dei Comuni lombardi pronti ad essere spesi in opere ed investimenti sul territorio rimarranno bloccati perchè Maroni preferisce spenderne ad esempio cinquanta per un inutile referendum consultivo sull’autonomia.

PS in provincia di Varese solo 7 Comuni sono destinatari di spazi finanziari verticali 2017 corrispondenti al 5,8% del totale messo a disposizione. A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.

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Newsletter, mercoledì 7 giugno 2017

news maggioPATTO TERRITORIALE REGIONALE, DISTRIBUITI GLI SPAZI FINANZIARI AI COMUNI
Regione Lombardia con Decreto ha approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. Sono stati messi a disposizione dei Comuni lombardi 10 milioni di euro di spazi finanziari verticali. A questi si sommano i 6.581.866,2 milioni di euro, frutto della maggiore cessione, sul Patto orizzontale, di spazi finanziari rispetto alla richiesta, che sono stati assorbiti da Regione Lombardia e ceduti ai Comuni in termini di spazi verticali procedendo in tal modo a soddisfare ulteriori richieste espresse dal territorio.
Seguendo le priorità individuate dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017 e dall’Intesa regionale sancita con DGR n. 6350 del 20 marzo 2017 e approvata dal CAL il 21 aprile 2017, sono state esaudite le richieste dei:
• Comuni con meno di 1.000 abitanti e comuni nati da fusione per € 3.919.998,09;
• Comuni che avevano acquisito nel 2016 spazi orizzontali per € 3.319.817;
• Comuni con sentenze esecutive per € 703.614,57;
• Comuni con richieste acquisto immobili per € 450.000;
• Cofinanziamenti metropolitane per € 1.000.000;
• Comuni con progetti esecutivi in essere per € 7.188.436,54.
E’ evidente come non tutti gli spazi verticali richiesti Comuni, ammontanti ad € 111.212.891, sono stati soddisfatti. 

Per quanto riguarda il patto orizzontale 20 Comuni avevano messo a disposizione € 18.504.927,60 mentre 46 Comuni ne hanno richiesti solamente € 11.923.061,40.
A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.
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Newsletter amministratori, 5 febbraio 2016

newsletter
BANDO REGIONALE CONTRIBUTI PER IMPIANTI SPORTIVI
E‘ stato approvato il bando per l’assegnazione di contributi regionali in conto capitale per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica, possono partecipare Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni.
Le richieste di contributo, potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 di giovedì 25 febbraio 2016 fino alle ore 16:00 di venerdì 25 marzo 2016. Il bando è di tipo comparativo con graduatoria finale, le domande pervenute saranno valutate mediante l’attribuzione di punteggi sulla base di criteri di priorità programmatica e di qualità progettuale.
Il contributo regionale a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese ammissibili, potrà essere assegnato:
• a partire da un minimo di euro 50.000,00 (spesa ammissibile minima di euro 100.000,00)
• fino ad un massimo di euro 250.000,00 (spesa ammissibile pari o superiore a euro 500.000,00)
Le domande che saranno inserite in graduatoria potranno altresì ottenere un finanziamento a tasso agevolato da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo per la copertura finanziaria della restante parte del costo del progetto.
Tutte le informazioni dettagliate e la modulistica sul bando la trovate a questo link.

PROROGA BANDO SOSTEGNO A MANIFESTAZIONI E EVENTI SPORTIVI REALIZZATE NEL 2015

E‘ stata prorogata al 10/03/2016 la procedura per la presentazione della domanda di contributo relativa alle manifestazioni sportive che si sono concluse entro il 31/12/2015. ll bando mette a disposizione 550.000,00 euro per eventi di rilievo regionale, nazionale e internazionale, realizzate in Lombardia nel corso del 2015, anche in connessione con le tematiche Expo 2015.
Soggetti beneficiari di contributi sono i titolari dell’organizzazione degli eventi oggetto di contributo, con sede legale e/o operativa in Lombardia e che, per statuto, perseguano finalità sportive e non lucrative. Il bando si rivolge, in sintesi a: CONI, CIP, Federazioni Sportive Nazionali/ Comitati regionali, Discipline Sportive Associate; Enti di Promozione Sportiva; Associazioni e società sportive dilettantistiche; Comitati organizzatori regolarmente costituiti; Altri soggetti con uno statuto dal quale si evincano le finalità sportive, ricreative e motorie,e non lucrative.
A questo link tutte le informazioni sul bando. 

RISTORNI DEI FRONTALIERI: IL GOVERNO RASSICURA I COMUNI
Mercoledì 3 febbraio presso il Consiglio Regionale si è tenuta l’audizione del dott. Vieri Ceriani, capo delegazione italiano nella delicata trattativa fiscale tra Italia e Svizzera. Nell’occasione come Provincia di Varese abbiamo chiesto all’emissario del Governo garanzie per il futuro dei ristorni dei frontalieri che sono una risorsa fondamentale per i bilanci dei Comuni. La risposta è stata positiva.
Il nuovo trattato tra Italia e Svizzera che entrerà in vigore dal 2019 stabilisce che ai Comuni di frontiera verrà trasferito da Roma una percentuale non inferiore a quella ottenuta oggi ma con un percorso differente. Dal 2019 infatti il 30% del salario di un lavoratore frontaliero sarà tassato direttamente dall’Italia. Spetterà quindi a Roma, grazie a questa imposizione diretta, creare un fondo ad hoc per traferire annualmente ai Comuni la stessa cifra che avrebbero ottenuto secondo le percentuali stabilite dagli accordi del 1974. Per questo motivo èfondamentale che ora il nuovo meccanismo sia inserito direttamente nella legge di ratifica del trattato internazionale italo-svizzero, questo per blindare l’accordo e rendere particolarmente difficile in futuro la modifica del testo. Ad oggi Roma ha confermato questa intenzione e ne siamo felici, come Provincia continueremo però la nostra attività di vigilanza e pressione fino alla ratifica parlamentare.
Il Governo rassicura i Comuni sui ristorni ai frontalieri.

SPESE PER EDILIZIA SCOLASTICA FUORI DAL PATTO DI STABILITA’
A questo link trovate la nota elaborata da Anci sui finanziamenti per l’edilizia scolastica relativi al 2016 e anni seguenti.
Nel documento predisposto dal Dipartimento Istruzione Anci si ricorda che grazie all’articolo 1 comma 713 della Legge di Stabilità, non sono considerate a fini di saldo del Patto di stabilità le spese sostenute dagli enti locali, Comuni, Città metropolitane e Province per gli interventi di edilizia scolastica se effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito.

Riparto corretto Patto stabilità territoriale e contributi piccoli Comuni

Logo-ANCIPATTO DI STABILITA’ TERRITORIALE: RIPARTO CORRETTO
In conseguenza di errori materiali di compilazione da parte di alcuni enti, Regione Lombardia ha provveduto a una correzione dei dati relativi alla distribuzione del plafond 2015 relativamente al Patto Verticale incentivato e del patto orizzontale. La graduatoria definitiva la potete trovare a questo link.

RISORSE PER PICCOLI COMUNI FONDO DI SOLIDARIETÀ
La Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali ha dato il via libera allo schema di decreto interministeriale per il riparto di circa 30 milioni di euro che andranno prevalentemente ai Comuni di minore dimensione demografica.
Questo importante risultato è frutto di un’intesa tra il Governo e Anci, si recuperano così risorse derivanti da un residuo non utilizzato dell’accantonamento del Fondo di solidarietà comunale 2014, residuo che l’Associazione dei Comuni aveva chiesto di destinare a quelli eccessivamente penalizzati dal riparto del 20% dello stesso Fondo basato sui nuovi criteri perequativi (fabbisogni e capacità’ fiscali standard). I Comuni più colpiti risultavano quelli di minore dimensione demografica la cui tenuta finanziaria, in assenza del provvedimento in questione, sarebbe stata seriamente compromessa, anche in considerazione dell’elevato grado di rigidità che notoriamente caratterizza i relativi bilanci.
A questo link trovate lo schema del decreto con il riparto Comune per Comune.

Patto di stabilità territoriale 2015

pattoRegione Lombardia e ANCI hanno reso note oggi le tabelle di riparto degli spazi finanziari attribuiti da Regione Lombardia tramite il patto di stabilità territoriale per il 2015 (patto verticale e patto orizzontale).

Il plafond complessivo è di € 170.572.596,66 di cui € 42.643.149,17 destinato alle Province e alla Città Metropolitana di Milano ed € 127.929.447,50 ai Comuni. L’utilizzo del plafond assegnato ai Comuni riguarda anche i pagamenti di competenza del 2015 grazie alle modifiche introdotte dal Governo con il DL 78/2015.

Riparto patto verticale (Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali lombardi un plafond che sarà utilizzato per effettuare i pagamenti in conto capitale).
Riparto patto orizzontale (consiste nello scambio reciproco di spazi finanziari tra enti, nell’ambito del quale Regione Lombardia svolge un ruolo di regolazione).

La suddivisione del plafond è avvenuta sulla base delle richieste degli enti e di criteri che sono stabiliti da un accordo tra Regione Lombardia, ANCI Lombardia e UPL ed integrati da quanto deciso dal Consiglio Regionale, così come previsto dall’art 9 della L.R. 11/2011, in relazione all’entità dei residui passivi in conto capitale alla data del 31 dicembre 2014, alla disponibilità di cassa e, per il 20%, in base all’Indice Sintetico di Virtuosità 2015 calcolato sui dati contenuti nei Certificati di Conto Consuntivo del triennio 2011-2013.

Proprio la maggiore incidenza dell’indice di virtuosità è una delle novità di più grande peso, che potrebbe rendere non comparabili i dati di riparto del 2015 con quelli degli anni precedenti.

Sul portale di ANCI Lombardia (a questo link) sono disponibili, oltre alle tabelle, anche i documenti dell’indice sintetico di virtuosità (graduatoria, metodologia e relazione conclusiva del gruppo di lavoro che ha elaborato l’indice), nonché la circolare dell’Associazione dei Comuni che riporta ulteriori elementi di dettaglio circa il riparto e le modalità d’impiego degli spazi.