Strade provinciali e tangenziale di Varese

firmaVenerdì è stato firmato a Villa Recalcati il protocollo d’intesa per il passaggio di 160 chilometri di strade provinciali a Regione e Anas. Un risultato su cui, come Provincia, abbiamo lavorato molto in questi mesi e che, se regione manterrà le promesse e finalizzerà entro l’anno l’accordo finanziario con Anas, ci permetterà di ottimizzare le risorse provinciali per intervenire al meglio sulle altre strade che rimarranno di nostra competenza. A questo link trovate la cartina con le strade coinvolte nell’intesa.

Nella stessa occasione il presidente Maroni ha annunciato che la Tangenziale di Varese diventerà gratuita entro fine 2017, sempre grazie all’accordo con Anas. Da tempo chiediamo la gratuità della tangenziale e questo annuncio ci fa piacere, manca però ogni piano finanziario e la cosa non ci tranquillizza. Il timore che sia un annuncio elettorale e che tutto rimarrà come prima è forte. Sarebbe francamente inaccettabile.

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Società Pedemontana e Regione rispondano ai Sindaci

di pietroSono passati 60 giorni dalla nostra richiesta a CAL (Concessioni Autostradali Lombarde) di convocare urgentemente un Tavolo di lavoro sulle problematiche connesse alla costruzione di Pedemontana ma, a oggi, non abbiamo avuto alcuna risposta, né dalla società, né da Autostrada Pedemontana Lombarda, né da Regione Lombardia. Questo silenzio ci preoccupa soprattutto alla luce degli 11 milioni di euro in opere di compensazione e mitigazione che i Comuni e i cittadini della Provincia di Varese stanno ancora aspettando. Visto il recente cambio al vertice di Autostrada Pedemontana Lombarda, abbiamo deciso di scrivere al nuovo Presidente Antonio Di Pietro.

A CAL, Pedemontana, Regione Lombardia, abbiamo inviato il dossier costruito negli scorsi mesi con i Sindaci, contenente tutti i ritardi e le problematiche connesse ai cantieri di Pedemontana. Provincia di Varese sulla questione Pedemontana vuole continuare a farsi portavoce dei Sindaci affinché vengano rispettati, quanto prima, gli impegni e i contratti sottoscritti da Pedemontana con i Comuni coinvolti dai cantieri.  Alla luce poi dei ruoli ricoperti in passato da Antonio Di Pietro, è stato Ministro alle Infrastrutture durante il Governo Prodi e artefice del Tavolo Milano, dedicato alle opere autostradali in Lombardia, ci attendiamo da parte sua un impegno concreto e un dialogo proficuo che possa portare al più presto ad accogliere le richieste di un territorio che per ora ha solo subito l’opera e i suoi errori di progettazione.

Cosa andremo a dire domani al Ministero su Pedemontana

pedemontana

Sul sito www.pedemontana.com è riportata la seguente frase:

<< …Pedemontana Lombarda è un’autostrada concepita non come un “male necessario”, ma come una straordinaria opportunità per ricostruire ambiente e paesaggio, con l’ambizione di promuovere una cultura nuova nella realizzazione delle infrastrutture, che generi ricadute positive e durevoli sul territorio … >>

Purtroppo questo obbiettivo non è stato ancora raggiunto.
Il 3 marzo scorso, insieme ad una delegazioni di Sindaci, ci siamo recati a Roma presso Ministero delle infrastrutture per denunciare tutte le difficoltà del territorio dovute all’introduzione del pedaggio, ad opera non conclusa, e alla mancata realizzazione da parte di Pedemontana Spa di molte opere di compensazione e mitigazione ambientale. In quell’occasione come Provincia ci eravamo presi l’impegno di raccogliere in un dossier ufficiale tutte le difficoltà dei Comuni interessati e le incompiute dell’opera per iniziare insieme al Ministero un’azione congiunta su Regione Lombardia e Pedemontana Spa e trovare rapidamente le soluzioni. Grazie al lavoro del Sindaco di Lozza, che ha coordinato la stesura del documento, domani torneremo a Roma per presentare il dossier.
Cancellazione del pedaggio e opere per 11 milioni di euro che il territorio aspetta. Sono queste le richieste del territorio. A questo link è possibile scaricare una sintesi del documento che presenteremo domani al ministero.
Il tempo è scaduto, gli errori di chi ha progettato il finanziamento dell’opera (Regione Lombardia sbandierò con orgoglio il piano di project financing) non possono più ricadere sulle comunità locali e non si può pensare che la copertura economica dell’intera opera la garantiscano i cittadini varesini con questo assurdo pedaggio.
Milano per ora ci ha ascoltato molto poco, Roma sembra invece più attenta. Noi continueremo decisi fino al raggiungimento del risultato.

A Roma per la “tangenzialina”

pedemontanaGiovedì  3 marzo come Provincia di Varese abbiamo guidato una delegazione di amministratori locali al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare il problema della “tangenzialina” di Varese

Oltre a me e al Presidente della Provincia, che è pure Sindaco di Cantello, la delegazione era composta dal Sindaco di Malnate Samuele Astuti, dal Sindaco di Vedano Olona Cristiano Citterio e dal Sindaco di Lozza Giuseppe Licata accompagnato dal suo vicesindaco Giorgio Stevenazzi. Cantello e Malnate sono i Comuni interessati dal secondo lotto dell’opera mentre Lozza e Vedano quelli maggiormente colpiti dal malfunzionamento della tangenziale con anche importanti problemi sulle opere di compensazione ambientale.  Erano presenti inoltre i parlamentari Angelo Senaldi e Maria Chiara Gadda.

L’incontro è stata l’occasione per illustrare tutte le nostre perplessità e le ripercussioni negative sulle comunità locali dello scarsissimo utilizzo dell’opera e per chiedere al Governo di portare al tavolo con Regione e Società Pedemontana la proposta di una riduzione delle tariffe e una semplificazione delle procedure di pagamento. In tema di compensazioni ambientali invece, il Governo si è impegnato ad affiancare gli enti locali nelle trattative con Pedemontana per sbloccare le opere non ancora realizzate. Si tratta di parchi giochi, piste ciclabili o marciapiedi. Sarà la Provincia a coordinare questa fase.

Un risultato quest’ultimo molto importante. È impensabile che i cittadini, che stanno ancora subendo i disagi del cantiere, debbano attendere altro tempo per veder realizzate le opere di compensazione ambientale o vedere le strade dei loro paesi usate come alternativa gratuita a un pedaggio oggettivamente troppo caro. Per questo la Provincia continuerà la sua azione di sostegno e di supporto ai Comuni e alle comunità coinvolte.

Lombardia in testa? Si ma nei pedaggi

pedaggioFinalmente abbiamo capito cosa intendeva Roberto Maroni quando in campagna elettorale predicava il suo slogan “La Lombardia in testa”. Da oggi la Lombardia sarà in testa nella classifica dei pedaggi. Ora è ufficiale per spostarsi dal ponte di Vedano all’imbocco dell’autostrada a Gazzada (4,5 km), costerà 1,01 euro. La bellezza di oltre 22 centesimi al chilometro. Più caro addirittura del pedaggio sulla Torino-Aosta-Monte Bianco, finora la tratta più cara d’Italia.

Non contenti anche la A36 entrerà in classifica. Il tratto compreso tra la A8 all’altezza di Cassano Magnano e l’imbocco di Lomazzo della autostrada A9 agli automobilisti costerà più di 3 euro. Questi pedaggi sono un vero e proprio furto per i cittadini della Provincia di Varese. 

Ad oggi Pedemontana rimane scoperta finanziariamente, mancano le garanzie per il suo completamento e per la realizzazione delle opere compensative previste nel progetto iniziale però si chiede il pagamento di pedaggi altissimi cercando di fare cassa sui cittadini varesini e comaschi. Un enorme pasticcio di Maroni, l’ennesimo esempio di mal governo leghista.
Per il Partito Democratico prima vengono i cittadini e poi gli interessi dei gestori, per questo con gli amministratori del territorio siamo pronti ad unirci alla forte protesta messa in campo dai Sindaci della Provincia di Como affinchè Regione Lombardia torni sui suoi passi e eviti questa beffa per tutto il territorio.