Agenzia formativa: ecco 26 nuovi docenti “di ruolo”

agenziaContinua rispettando la tabella di marcia il piano di rilancio della formazione professionale pubblica messo in campo dalla Provincia di Varese. Ad aprile il consiglio provinciale aveva dato il via libera al nuovo contratto di servizio, allo statuto e al bilancio 2017-2019 dell’Agenzia formativa provinciale (5 sedi, 1.300 studenti dei corsi triennali, 400 adulti in formazione). Dopo sei mesi sono stati già raggiunti due risultati decisivi: il consolidamento del bilancio e l’avvio di un piano di assunzioni triennale.

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Newsletter amministratori, 8 maggio 2017

newsBANDO REGIONALE EDILIZIA SCOLASTICA: AI COMUNI MENO DELLA META’ DEI FONDI STANZIATI
Nello scorso mese di febbraio, su sollecitazione del gruppo del Partito Democratico, Regione Lombardia aveva aperto il bando per l’edilizia scolastica 2017, finalizzato alla realizzazione di lavori di manutenzione urgente sulle scuole. La cifra a disposizione per l’intera regione era di 9 milioni di euro, certamente esigua rispetto alle necessità manifestate dagli enti locali. Ieri è stata pubblicata la delibera di assegnazione dei fondi e si scope che dei 9 milioni ne sono stati assegnati solo circa 4,5 che hanno esaurito tutte le richieste presentate e dichiarate ammissibili. A questo link trovate la delibera con i 42 Comuni e le 2 Province finanziate. L’assegnazione di una parte così esigua dei fondi stanziati pone davvero molte domande rispetto al lavoro fatto dalla Giunta Regionale. Una tempistica eccessivamente ristretta per le reali possibilità degli uffici di molti Comuni ha reso di fatto impossibile l’assegnazione di quasi 4,5 milioni di euro. Una beffa per tanti enti locali e un errore imperdonabile di Regione Lombardia su un tema così delicato.
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Newsletter amministratori, 23 marzo 2017

newsletterDISSERVIZI POSTE ITALIANE, REPORT TAVOLI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E REGIONALI
Giovedì 9 marzo e venerdì 17 marzo si sono riuniti il tavolo provinciale e il tavolo regionale di monitoraggio sui disservizi postali.
Il 9 marzo a Varese presso la sede UTR di viale Belforte erano presenti Regione, Provincia, Poste Italiane e 17 Comuni. A un mese dal primo incontro in Prefettura, convocato dal Prefetto su richiesta del Presidente della Provincia di Varese, si è trattato di un importante momento di aggiornamento sulla situazione a livello provinciale. Gli enti locali hanno rilevato che il servizio di consegna della corrispondenza sta lentamente migliorando, anche se la strada è ancora lunga. Dei 53 comuni che hanno segnalato i disservizi al mese di gennaio una trentina hanno registrato un miglioramento nelle consegne. Poste Italiane ha, infatti, comunicato che è stato dato seguito all’impegno delle assunzioni dei portalettere. Quindi si va verso il ripristino di un servizio adeguato. Resta invece ancora aperto il tema relativo alle bollette per i cittadini che hanno scelto la domiciliazione delle utenze con ritardi imputabili a Poste, ad altri vettori come Nexive o alle società che emettono i titoli di pagamento. Ritenendo positivo, ma non risolutivo, l’esito del tavolo come Provincia abbiamo chiesto a Regione Lombardia e a Poste Italiane di riconvocare il tavolo provinciale entro maggio per verificare con puntualità l’evolversi della situazione.

Venerdì 17 marzo si è invece svolto a Milano, presso Palazzo Lombardia, il tavolo regionale. In quell’occasione le Province di Varese e di Brescia, a nome di tutti i territori, hanno chiesto che il tavolo continui a riunirsi periodicamente, al fine di poter effettuare un costante monitoraggio della situazione, ma soprattutto per verificare che i miglioramenti adottati diventino strutturali e non siano legati all’emergenza degli ultimi mesi. E’ evidente che l’auspicio di tutti è che gli errori commessi non si ripetano più e che le annunciate future riorganizzazioni di Poste Italiane tengano conto di quanto accaduto affinché non si registri un nuovo scadimento del servizio.
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Bene l’assunzione dei postini. Poste ora recuperi i ritardi accumulati.

Bene l’assunzione da parte di Poste Italiane di nuovi postini. Il lavoro fatto dalla Provincia di Varese e dai Comuni comincia a dare i suoi frutti. Continueremo però a vigilare fino a che sarà ripristinato un corretto servizio di consegna della corrispondenza.

poste

La via Francisca. Un sfida da vincere.

franciscaLa scorsa settimana sarà da ricordare come la settimana della “Via Francisca”.
Da alcuni mesi infatti La Provincia di Varese ha avviato in collaborazione con Regione Lombardia, Ticino Turismo, Comunità Montana del Piambello e Parco del Campo dei Fiori il progetto di attivazione della “Via Francisca del Lucomagno”, tracciato che ripercorre l’antica via romano-longobarda utilizzata dai pellegrini che, giungendo nei nostri territori dal centro Europa attraverso la Svizzera, si recavano a Pavia per poi proseguire verso Roma lungo la Via Francigena.
L’attivazione della Via Francisca è una grande occasione dal punto di vista turistico ma soprattutto culturale. La provincia di Varese rappresenta infatti la parte centrale del tracciato, da Lavena Ponte Tresa a Cunardo per risalire fino a Varese e poi scendere lungo la Valle Olona fino a Castellanza, toccando ben 22 Comuni, due siti Unesco e i principali insediamenti monastici medioevali del nostro territorio. In totale 510 chilometri su sentieri, piste ciclopedonali e strade.

Giovedì 28 aprile il primo “vagito” della Francisca a Fidenza alla Conferenza internazionale organizzata dall’Associazione europea delle vie Francigene alla presenza di vice Ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, in rappresentanza del Governo e dei Commissari del Consiglio d’Europa. In quell’occasione come Provincia di Varese abbiamo presentato ufficialmente il Progetto della via Francisca del Lucomagno. Una presentazione che ha segnato di fatto l’ingresso ufficiale del territorio della provincia di Varese all’interno del “mondo” dei cammini francigeni.

Per la nostra provincia la Via Francisca è una grande occasione non solo per il turismo, ma anche per riscoprire orgogliosamente le nostre radici di terra di frontiera, ponte con l’Europa. L’amministrazione provinciale, a tal proposito, crede molto a questo progetto con la consapevolezza che oggi più che mai è necessario fare ogni sforzo per costruire ponti e non per innalzare muri.

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Infine sabato 30 aprile, in occasione della giornata dei cammini francigeni, si è tenuto il debutto “sul campo” della Francisca. Un breve ma simbolico tratto, dal maglio di Ghirla alla Badia di Ganna, percorso da amministratori, associazioni e semplici appassionati, seguito dalla conferenza ufficiale che ha lasciato l’iniziativa. Va ricordato che per il grande lavoro fatto dai Comuni interessati negli anni precedenti, la tratta varesina della Via Francisca è già quasi totalmente in sicurezza grazie a sentieri e piste ciclopedonali. Ora l’ambiziosa sfida che tutti abbiamo raccolto con grande entusiasmo è quella di lavorare per creare lungo il tracciato la cultura della ricettività sostenibile, seguendo l’esempio dei Cammini già affermati e percorsi da un numero sempre crescente di pellegrini.

 

Approvato il nuovo Statuto della Provincia di Varese

provinciaVALa Provincia di Varese ispirala propria azione politica e amministrativa ai principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana e dai Trattati internazionali istitutivi dell’Unione Europea promuovendone il perseguimento degli obiettivi. Essa concorre a rendere fruibili in forma omogenea sul proprio territorio i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di cui all’articolo 117, comma 2, lettera m) della Costituzione“.

Sono questi i principi fondativi della Provincia di Varese, fissati nello Statuto che è stato definitivamente approvato lunedì dall’assemblea provinciale dei Sindaci. Per l’approvazione era necessario il doppio quorum fissato dalla legge (almeno un terzo dei Sindaci in rappresentanza del 50%+1 degli abitanti della Provincia) ma non c’è stato bisogno di calcoli, il voto è stato unanime.

Il testo, che era già stato deliberato dal Consiglio provinciale, entra così ufficialmente in vigore. Lo potete trovare a questo link: STATUTO COMPLETO .

Due gli aspetti che mi preme sottolineare. In primo luogo il grande lavoro svolto dalla Commissione statuto, guidata dal consigliere Alfonso Attardo ben affiancato dal segretario generale Francesco Tramontana. La commissione ha prodotto un testo di qualità e condiviso da tutte le forze politiche e da tutti gli amministratori. In secondo luogo la conferma del ruolo centrale dell’assemblea dei Sindaci, una conferma concretizzata dall’introduzione di alti quorum di condivisione per gli atti deliberativi. Siamo la Provincia che in Lombardia che ha fatto la scelta più netta a favore dei primi cittadini. Ne siamo orgogliosi. Una volontà politica forte, fatta con l’intenzione di coinvolgere le comunità locali, rappresentate dai Sindaci, in tutti i processi decisionali del nuovo ente.

La Provincia è un nuovo ente. Stiamo scrivendo una pagina nuova e ora lo faremo muovendoci con decisione nella strada indicata dal nuovo statuto.