La firma della Via Francisca

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E’ stato firmato questa mattina a Palazzo Branda Castiglioni di Castiglione Olona il Protocollo di collaborazione per la costituzione e la valorizzazione della Via Francisca del Lucomagno, cammino che dalla Svizzera, attraversa per intero la Provincia di Varese per poi giungere a Pavia e collegarsi con la Via Francigena. Il progetto coinvolge 49 Enti, tra cui Regione, Provincia di Varese, i Comuni attraversati dal cammino, la Comunità Montana del Piambello, i Parchi Campo dei Fiori e Alto Milanese e il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. Alla firma del protocollo, oltre a molti Sindaci e amministratori locali coinvolti, i rappresentanti del Parco Campo dei Fiori, della Comunità Montana del Piambello, del Parco AltoMilanese, Adelaide Trezzini dell’Associazione internazionale Vie Francigene, erano presenti per la Provincia il sottoscritto, Cristina Riva e il vicepresidente Magrini, l’Assessore regionale Francesca Brianza e il Consigliere regionale Alessandro Alfieri. Continua a leggere

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Il futuro delle Province? Dimmi la tua!

lombardiaIl web oggi permette di sperimentare nuovi metodi di partecipazione e di coinvolgimento. Il Partito Democratico della provincia di Varese ha deciso di utilizzare il portale “PDì la tua”, ideato dal partito regionale, per ascoltare e confrontarsi in maniera aperta con iscritti, elettori ed amministratori locali. La prima consultazione indetta riguarda un tema istituzionale che coinvolge direttamente Sindaci, assessori e consiglieri comunali: “Province, quale futuro?”. Cinque domande su competenze, sistema elettorale, numero e aree omogenee per iniziare a costruire in maniera condivisa una proposta di riordino degli enti di “area vasta” che parta dal territorio. Per poter partecipare basta registrarsi sul sito http://pdlatua.it/ e accedere alla consultazione “Province, quale futuro?”, sarà possibile partecipare fino a lunedì 12 giugno. I risultati saranno utili per la discussione sul territorio e saranno consegnati ai parlamentari.

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Formazione professionale pubblica, ecco il piano di rilancio in provincia di Varese

agenbziaLa scorsa settimana il Consiglio provinciale ha approvato il piano di rilancio della Formazione Professionale pubblica in provincia di Varese. E’ un risultato importante per l’amministrazione Vincenzi, che in questi anni ha messo la formazione pubblica e l’istruzione al primo posto tra le sue priorità, nonostante le note difficoltà economiche.
Quando si parla di formazione pubblica in provincia di Varese parliamo di 5 sedi (Varese, Luino, Gallarate, Tradate più il Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo per persone disabili di Varese), 1290 alunni dei corsi triennali, 386 partecipanti ai corsi di formazione per gli adulti, 201 operatori (149 docenti/educatori, 34 amministrativi, 13 collaboratori scolastici e 5 responsabili di sede).
Questi gli obiettivi della “riforma” varata dal Consiglio provinciale:

Autonomia e stabilità economica. Stiamo costruendo un’agenzia in grado di trovare le proprie risorse sul mercato della formazione (sistema dotale, fondi interprofessionali, fondi europei, corsi autofinanziati). Fino allo scorso esercizio la Provincia copriva il 21% delle spese dell’Agenzia, una quota ridotta al 6,6% già nel 2016 grazie al lavoro del Cda nominato da Vincenzi a inizio 2016. Un bilancio solido e indipendente permette maggiori possibilità di investimenti. Se ne occuperà la Struttura innovazione e sviluppo dell’Agenzia, una delle novità approvate dal Consiglio provinciale.

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Tavolo regionale disservizi Poste. Continua il monitoraggio

Risultati immagini per palazzo lombardia tavolo posteQuesta mattina la Provincia di Varese e la Provincia di Brescia hanno rappresentato le Province lombarde al Tavolo Regionale convocato dal sottosegretario Nava in merito ai disservizi di Poste Italiane. L’incontro, che si è tenuto a Palazzo Lombardia, fa seguito ai Tavoli territoriali che si sono costituiti e riuniti nelle diverse Province in queste ultime settimane.

Dal Tavolo Regionale è emerso che le criticità maggiori hanno riguardato le province di Como e Cremona, Lecco, Lodi, Brescia, Pavia e Varese e il disservizio principale è quello riferito ai ritardi di consegna della corrispondenza. Due i temi emersi dall’incontro concluso qualche ora fa: il primo è che i disservizi di Poste Italiane si sono registrati su un ampio territorio regionale e il secondo è che, anche a seguito delle azioni promosse dalle Province, da febbraio a oggi, si è registrato un miglioramento dei servizi dovuto alle misure messe in campo da Poste Italiane, le quali hanno provveduto all’assunzione di nuovo personale. Continua a leggere

Trenta giovani archeologi al lavoro a Castelseprio

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Sono trenta i giovani archeologi che da ieri stanno lavorando allo scavo della “casa longobarda” all’interno del sito Unesco di Castelseprio. L’obiettivo è studiarne la stratificazione e iniziare a indagare anche le parti esterne all’abitazione, oggi ancora coperte dal mistero e della terra. L’intervento rientra nel più ampio progetto denominato “Tecnologie innovative per la gestione integrata e per interventi di valorizzazione”, un progetto avviato grazie alla partecipazione della Provincia di Varese nel 2014 ad un bando regionale ad hoc sui siti Unesco e che prevede un investimento complessivo di 252 mila euro. Il progetto ha già permesso una più approfondita mappatura dell’intero complesso longobardo, il recupero e la riqualificazione delle aree boschive di proprietà della Provincia. Dopo il lavoro agli scavi, eseguito dagli studenti della Facoltà di Scienze dei Beni culturali dell’Università Cattolica di Milano e della Scuola di specializzazione dei Beni Archeologici, “entrerà in azione” il Politecnico di Milano, altro partner del progetto, che creerà un sistema informativo territoriale, la rielaborazione della foto leader già eseguita e la mappatura digitalizzata dell’intera area.

La valorizzazione del sito Unesco di Castelseprio è uno degli obiettivi dell’amministrazione provinciale nonostante la nota difficoltà economica. Particolarmente significativa è in questo progetto la collaborazione con l’Università. Una collaborazione concreta, che porta gli studenti a compiere un’importante formazione sul campo e in un contesto di grandissima importanza.

La via Francisca. Un sfida da vincere.

franciscaLa scorsa settimana sarà da ricordare come la settimana della “Via Francisca”.
Da alcuni mesi infatti La Provincia di Varese ha avviato in collaborazione con Regione Lombardia, Ticino Turismo, Comunità Montana del Piambello e Parco del Campo dei Fiori il progetto di attivazione della “Via Francisca del Lucomagno”, tracciato che ripercorre l’antica via romano-longobarda utilizzata dai pellegrini che, giungendo nei nostri territori dal centro Europa attraverso la Svizzera, si recavano a Pavia per poi proseguire verso Roma lungo la Via Francigena.
L’attivazione della Via Francisca è una grande occasione dal punto di vista turistico ma soprattutto culturale. La provincia di Varese rappresenta infatti la parte centrale del tracciato, da Lavena Ponte Tresa a Cunardo per risalire fino a Varese e poi scendere lungo la Valle Olona fino a Castellanza, toccando ben 22 Comuni, due siti Unesco e i principali insediamenti monastici medioevali del nostro territorio. In totale 510 chilometri su sentieri, piste ciclopedonali e strade.

Giovedì 28 aprile il primo “vagito” della Francisca a Fidenza alla Conferenza internazionale organizzata dall’Associazione europea delle vie Francigene alla presenza di vice Ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, in rappresentanza del Governo e dei Commissari del Consiglio d’Europa. In quell’occasione come Provincia di Varese abbiamo presentato ufficialmente il Progetto della via Francisca del Lucomagno. Una presentazione che ha segnato di fatto l’ingresso ufficiale del territorio della provincia di Varese all’interno del “mondo” dei cammini francigeni.

Per la nostra provincia la Via Francisca è una grande occasione non solo per il turismo, ma anche per riscoprire orgogliosamente le nostre radici di terra di frontiera, ponte con l’Europa. L’amministrazione provinciale, a tal proposito, crede molto a questo progetto con la consapevolezza che oggi più che mai è necessario fare ogni sforzo per costruire ponti e non per innalzare muri.

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Infine sabato 30 aprile, in occasione della giornata dei cammini francigeni, si è tenuto il debutto “sul campo” della Francisca. Un breve ma simbolico tratto, dal maglio di Ghirla alla Badia di Ganna, percorso da amministratori, associazioni e semplici appassionati, seguito dalla conferenza ufficiale che ha lasciato l’iniziativa. Va ricordato che per il grande lavoro fatto dai Comuni interessati negli anni precedenti, la tratta varesina della Via Francisca è già quasi totalmente in sicurezza grazie a sentieri e piste ciclopedonali. Ora l’ambiziosa sfida che tutti abbiamo raccolto con grande entusiasmo è quella di lavorare per creare lungo il tracciato la cultura della ricettività sostenibile, seguendo l’esempio dei Cammini già affermati e percorsi da un numero sempre crescente di pellegrini.

 

Riforma delle Province. Stato e Regione facciano in fretta e bene.

La riforma delle Province (riforma Delrio) è arrivata ad un momento cruciale. La conversione in legge del Decreto enti locali in Parlamento e l’applicazione della legge regionale n. 19, votata al Pirellone il 30 giugno scorso, sono due passaggi cruciali verso la trasformazione del vecchio ente provinciale nel nuovo ente di secondo livello immaginato dal legislatore. Insieme ai parlamentari del PD stiamo lavorando affinché la riforma sia completata al meglio. Contemporaneamente abbiamo chiesto alla Regione certezze sui trasferimenti di personale e dei fondi (trasporto locale e formazione professionali i fronti più caldi). Il disavanzo di bilancio che abbiamo ereditato fa del nostro territorio uno dei più esposti al rischio di default.
Qui trovate il testo integrale della mia intervista pubblicata dal quotidiano La Prealpina.
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Newsletter amministratori 13 maggio 2015

EdiliziaScolasticaGRADUATORIE BANDO FONDI BEI – EDILIZIA SCOLASTICA
Ieri Regione Lombardia ha pubblicato le graduatorie per il bando mutui edilizia scolastica (fondi BEI). Trovate tutti i dettagli a questo link. Si tratta di quattro diverse graduatorie: una per i Comuni (allegato A), una per le Province (allegato B), gli interventi inseriti negli elenchi per le annualità 2016 e 2017 e gli interventi che non è stato possibile includere a causa di vizi formali nella presentazione delle domande (allegato C), le domande ritenute non ammissibili (allegato D).

Gli allegati “A”, “B” e “C” sono stati trasmessi al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che provvederà a trasmettere la documentazione pervenuta da tutte le Regioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad inserire il tutto in un’unica programmazione nazionale, che potrà trovare attuazione nei limiti delle risorse finanziarie che saranno rese disponibili.
Appena il Governo renderà quindi nota la quantità di fondi a disposizione e la ripartizione tra le Regioni sarà possibile capire quali e quanti Comuni avranno diritto ai finanziamenti.

Per i Comuni che sono stati inseriti negli elenchi C e D il consiglio è quello di chiedere ufficialmente a Regione Lombardia le motivazioni di tali decisioni per valutare eventuali azioni e/o ricorsi.

100 MILIONI DI EURO PER LE INFRASTRUTTURE DEI PICCOLI COMUNI
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Convenzione che il Ministero delle Infrastrutture ha siglato con ANCI per definire modalità e criteri per l’accesso ai 100 milioni di euromessi a disposizione dallo Sblocca Italia per opere infrastrutturali dei piccoli Comuni.
Le richieste da parte degli Enti interessati (Comuni che, sulla base dei dati anagrafici risultanti dal censimento della popolazione 2011, avevano una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) possono essere inoltrate a partire dalle ore 9:00 di oggi, mercoledì 13 maggio, secondo le modalità riportate nella convenzione che trovate a questo link. Nel rinviare per i necessari approfondimenti a quanto riportato nella Convenzione e nei relativi allegati, si ricorda che gli interventi per essere ammissibili dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:
a) qualificazione e manutenzione del territorio, mediante recupero e riqualificazione di volumetrie esistenti e di aree dismesse, nonché riduzione del rischio idrogeologico;
b) riqualificazione e incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, nonché realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili;
c) messa in sicurezza degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali di proprietà comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica.
Sono finanziabili progetti per investimenti da 100 mila a 400 mila euro. L’assegnazione delle risorse statali avverrà in base alle graduatorie definite in relazione alla consistenza dei piccoli Comuni per ogni Regione previa assunzione, da parte dell’Ente interessato, dell’impegno a procedere alla pubblicazione del bando di gara o della determina a contrarre entro il 31 Agosto 2015.

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Coppa del Mondo di Canottaggio, la Provincia mantiene il suo impegno. Ora tocca alla Regione.

Canottieri_lowNegli scorsi giorni, il Direttore generale del Comitato Organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio Luigi Manzo, ha inoltrato una comunicazione ufficiale alle istituzioni e alle federazioni italiana e internazionale di canottaggio nella quale richiama l’attenzione sulle difficoltà di reperire risorse economiche necessarie all’organizzazione della tappa di Coppa del Mondo in programma dal 19 al 21 giugno sul lago di Varese. Nella comunicazione del comitato si sottolineava in particolare la preoccupazione riguardo al contributo regionale che potrebbe arrivare con eccessivo ritardo in base alle esigenze organizzative e decurtato rispetto a quanto annunciato e promesso a più riprese dal Governatore Roberto Maroni.

Per quanto riguarda la Provincia di Varese, nonostante la ben nota situazione economica, grazie alla continua opera di revisione e contenimento delle spese, siamo riusciti a rispettare quanto di nostra competenza: un contributo al Comitato organizzatore di 50 mila euro più il personale necessario e il supporto tecnico logistico per lo svolgimento della manifestazione. Anche il Comune di Varese sta facendo tutto il possibile per garantire l’evento.

Ci uniamo quindi all’appello del Direttore generale del Comitato organizzatore affinché le promesse fatte vengano rispettate nei tempi e nell’entità del contributo annunciato lo scorso anno da Regione Lombardia.

Istituito l’Osservatorio provinciale per la riorganizzazione delle Poste

IMG_0550Oggi pomeriggio insieme al Presidente della Provincia Vincenzi abbiamo incontrato i Sindaci dei paesi interessati alla chiusura e alla razionalizzazione degli uffici postali per fare il punto della situazione dopo la temporanea sospensione dell’azione di riorganizzazione annunciata da Poste Italiane.

L’incontro di oggi, cui hanno partecipato anche il rappresentante dello STER di Varese (Sede territoriale di Regione Lombardia), è servito per raccogliere osservazioni e indicazioni dai Sindaci che la Provincia di Varese porterà martedì prossimo al tavolo di confronto regionale convocato dal Sottosegretario Nava. Il Presidente Vincenzi nelle scorse settimane aveva incontrato i vertici delle Poste di Varese e i sindacati della funzione pubblica per cercare di costituire un fronte comune per trovare una soluzione a questa criticità. Un fronte comune che ha ben funzionato a livello istituzionale, anche grazie al lavoro del Consiglio Regionale e dell’Unione Province lombarde. Continua a leggere