Ecco cosa abbiamo detto a Poste Italiane

Si è riunito oggi all’Utr di Varese il tavolo provinciale sulle problematiche di Poste italiane. All’incontro, oltre a me in rappresentanza della Provincia, erano presenti: una ventina di Sindaci, Gabriele Marocchi, Responsabile regionale del Recapito di Poste Italiane, Alessandra Laghi, neo responsabile del Recapito di PosteItaliane per la provincia di Varese; Augusto Conti e Ferruccio Maruca referenti dell’Utr.

Come Provincia, insieme ai Comuni, abbiamo portato al tavolo tutte le segnalazioni raccolte nelle scorse settimane. Le maggiori criticità riguardano la consegna della corrispondenza e le eccessive code agli sportelli. Problematiche che si sono ripresentate nel periodo estivo come dimostrato dalle tante segnalazioni raccolte. Abbiamo chiesto alla società un intervento puntuale e tempestivo per riportare la situazione alla normalità. Inoltre abbiamo chiesto la disponibilità alla nuova responsabile del Recapito provinciale di avere una linea diretta con i Sindaci per poter affrontare in maniera concreta e rapida le criticità. Ovviamente per noi questo incontro non è risolutivo. Continueremo a lavorare fianco a fianco con i Sindaci e cittadini fino a che il servizio di Poste Italiane non raggiungerà standard adeguati a un territorio come il nostro.

Poste Italiane ha confermato la propria disponibilità ad assicurare nell’intero territorio provinciale una qualità del servizio in grado di soddisfare a pieno le esigenze dei cittadini. Vigileremo.

 

 

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La forza dei Sindaci

sindaciE’ un risultato molto positivo la convocazione da parte del Governo italiano dell’ambasciatore della Confederazione elvetica per riferire sulla chiusura unilaterale dei tre valichi di frontiera. E’ così stato accolto l’invito dei Sindaci della Comunità Montana del Piambello a reagire alla provocatoria, quanto incomprensibile, decisione svizzera. Un successo dell’azione corale dei primi cittadini e del territorio.
Nella riunione di ieri della Regio Insubrica, alla quale ha partecipato anche la Provincia di Varese, è emerso come nella decisione non siano state preliminarmente coinvolte le forze di polizia ticinesi e italiane, che invece stanno sempre più lavorando in sinergia per il controllo delle frontiere. Cade quindi ogni ipocrisia: la chiusura dei tre valichi è un decisione che ha a che fare più con la propaganda che con la sicurezza. In questo contesto, in cui Sindaci, Comunità Montana, Provincia, Regione e Governo hanno saputo reagire in difesa del territorio è incredibile il comportamento della Lega Nord. È evidente ormai la distanza tra il territorio reale e la Lega di Salvini, succube della Lega dei Ticinesi e prigioniera dei suoi stessi slogan. Lo dimostrano le dichiarazioni dei suoi principali esponenti e i voti contrari alle mozioni presentate in Consiglio provinciale a dicembre e in Consiglio regionale ieri.  Questi atteggiamenti non solo non aiutano il nord ma alla lunga rischiano solo di penalizzarlo.
Da parte nostra, come Provincia di Varese, continueremo a lavorare affinché si intensifichino le positive collaborazioni tra le autorità italiane ed elvetiche sia sui temi della sicurezza sia sui temi del lavoro. In questo quadro di buone relazioni auspichiamo, come ieri ha ben dichiarato la Farnesina, la rimozione di tutti gli ostacoli discriminatori nei confronti dei lavoratori frontalieri, ostacoli che violano gli accordi europei di libera circolazione.

I Sindaci danno parere positivo al consuntivo 2015 della Provincia

assemblea-sindaciL’assemblea dei sindaci della Provincia di Varese ha oggi espresso parere favorevole al bilancio consuntivo dell’ente. 58 voti a favore, 22 contrari e 6 astenuti. Il rendiconto 2015 chiude con un disavanzo di 29 milioni e 800 mila euro. Nel corso del 2015 sono stati recuperati 4 milioni di euro, sui 34 (in disavanzo) ereditati dalla precedente amministrazione.
La riduzione del debito è stata possibile grazie a una serie di azioni portate avanti dall’amministrazione, che ha saputo attuare una spending review efficacie mantenendo al contempo tutti i servizi. E’ poi stata attuata una rinegoziazione dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti che ha consentito un’ulteriore riduzione del deficit e infine si è registrata una riduzione dei costi relativa al personale.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre presentato il Bilancio previsionale 2016 (si siamo a novembre e parliamo di “previsionale”. Nessuna provincia Lombarda lo ha ancora approvato perchè mancano ancora le certezze sui trasferimenti regionali), nel quale emerge che l’obiettivo di risanamento dell’Ente in termini di recupero del disavanzo è stato centrato anche grazie l’alienazione di due caserme, che ha permesso di incamerare la somma di altri 4 milioni e 500 mila euro e che in prospettiva ridurrebbe il disavanzo a circa 25 milioni. Il rendiconto, seppur in passivo e non certo per responsabilità dell’amministrazione Vincenzi, come tutti sappiamo certifica l’importante lavoro fatto da per evitare il default dell’Ente, ma anche per ridurre in concreto il buco. Numeri alla mano, infatti, in questi due anni abbiamo ridotto il disavanzo di quasi 10 milioni di euro, grazie anche all’importante lavoro del Consigliere uscente delegato al Bilancio Laura Cavalotti. Non è però un punto di arrivo, in questi giorni siamo già al lavoro per ottenere da Regione Lombardia la certezza dei fondi 2016/2017 almeno per l’assistenza e il trasporto dei ragazzi con disabilità che frequentano le scuole superiori. Su questa partita e per i nostri ragazzi non indietreggeremo di un millimetro.

Elezioni provinciali 2016. Si parte!

civici-e-demSabato 15 ottobre si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, il Presidente Vincenzi rimarrà invece in carica fino al 2018 (si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00 presso i seggi allestiti a Varese a Villa Recalcati, possono votare solo i Sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni della provincia). In vista di questo importante appuntamento gli amministratori “Civici e Democratici” hanno deciso di continuare la positiva esperienza dell’alleanza tra amministratori civici e di centrosinistra. Per questo motivo ci siamo messi al lavoro per presentare una lista forte e competitiva, capace di replicare il successo di due anni fa. Grazie alle disponibilità emerse dal territorio siamo riusciti a costruire una squadra all’altezza capace di rappresentare tutto il territorio provinciale e le diverse dimensioni dei Comuni.
Ecco la squadra: 5 conferme e 11 novità, 30% di donne, 4 Sindaci, 1 vicesindaco, 2 assessori, 1 presidente di Consiglio Comunale, 8 consiglieri comunali.
LA LISTA “CIVICI E DEMOCRATICI”
Gianmario Bernasconi (Sindaco di Azzate)
Paolo Bertocchi (Assessore a Cunardo e consigliere provinciale uscente)
Laura Cavalotti (Sindaco di Tradate e consigliere provinciale uscente)
Carlo Alberto Garzonio (Consigliere comunale a Sumirago)
Giuseppe Intrieri (Assessore a Vergiate)
Vittorio Landoni (Sindaco di Gorla Minore)
Carmelo Lauricella (Consigliere comunale a Gallarate e consigliere provinciale uscente )
Giuseppe Licata (Sindaco di Lozza)
Valerio Mariani (Presidente consiglio comunale di Busto Arsizio e consigliere provinciale uscente)
Debora Pacchioni (Consigliere comunale a Cislago)
Luca Paris (Consigliere comunale a Varese)
Luca Perencin (Consigliere comunale a Lonate Pozzolo)
Vincenzo Proto (Vicesindaco di Cardano al Campo e consigliere provinciale uscente)
Cristina Riva (Consigliere comunale a Ispra)
Antonina Savarese (Consigliere comunale a Marnate)
Maria Luisa Savoldi (Consigliere comunale a Cocquio Trevisago)

Rete dei Sindaci per l’Accoglienza

papa francescoVista l’importanza del tema e del grande lavoro svolto da molti amministratori nella nostra Provincia, pubblico qui di seguito la lettera/appello della “Rete dei Sindaci per l’Accoglienza”.

Cara/o Collega amministratore,
ci rivolgiamo a Te in qualità di portavoce della Rete Civica dei Sindaci per l’Accoglienza della nostra Provincia. Come ben saprai negli ultimi anni, ed in particolar modo a far corso dal 2015 il nostro Paese è diventato la meta, in alcuni casi una stazione di sosta, di migliaia di Persone provenienti da Paesi nei quali guerre, carestie e persecuzioni li hanno costretti a cercare la possibilità di avere una vita migliore. Abbiamo assistito a scene tragiche e ad arrivi di migliaia di persone sulle nostre coste, i nostri sistemi di prima accoglienza sono stati messi a dura prova in questi anni, occorre però dire che hanno sempre dimostrato la grande capacità di accoglienza che è innata nel nostro Popolo. Il Santo Padre infine, ha invitato tutti noi con numerosi e accorati appelli, a creare ponti e non muri, e questo per noi italiani, ha un significato particolare, perché richiama le radici stesse della nostra storia così radicata in una concezione cristiana dell’accoglienza degli ultimi. In questi mesi ci è stato più volte richiesto da parte degli organi preposti, in primis la Prefettura, di fare la nostra parte, promuovendo progetti di accoglienza nei nostri Comuni. Continua a leggere

Rendiconto del primo anno in Provincia

Slides conferenza-001Martedì 22 dicembre l’amministrazione provinciale ha presentato il suo rendiconto periodico di mandato a poco più di un anno dal suo insediamento. A questo link trovate le slides illustrate alla stampa.
Come sapete sono stati mesi non semplici, dovuti ad una riforma non ancora completata e al pesante disavanzo che abbiamo scoperto nei bilanci dell’ente. In questa situazione non ci siamo però limitati a lottare per la sopravvivenza, aiutati dalla Corte dei Conti, ma abbiamo provato a mettere in campo tutte le risorse economiche ed umane a nostra disposizione per iniziare a costruire quello che la legge 56/2014 e la riforma costituzionale in approvazione alle Camere definiscono nuovo “ente di area vasta”.
Nonostante i tagli drastici alla spesa che abbiamo dovuto effettuare sono molti i risultati ottenuti, alcuni dei quali “storici” per il nostro territorio. Servizi ai Comuni, ambiente, cultura, sicurezza delle scuole e delle strade provinciali sono i settori nei quali siamo riusciti ad incidere maggiormente.

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Stazione Unica Appaltante, una svolta che funziona

SUA

In provincia di Varese c’è chi vuole davvero cambiare le cose. Con la Stazione Unica Appaltante l’ente provinciale è impegnato ad aiutare i Comuni a realizzare le opere senza che la burocrazia freni o rallenti i processi, evitando così lo spreco di soldi pubblici. 
In Italia ci sono ad oggi 34.000 soggetti titolati a bandire gare. Vuol dire che costruire un marciapiede o comprare un foglio di carta può avere 34.000 costi diversi a seconda che a bandire la gara sia il Comune di Torino o l’azienda ospedaliera di Pesaro. Inaccettabile per uno Stato moderno nel 2015.
Il Governo Renzi dal 2014 ha imposto una drastica diminuzione dei soggetti appaltanti dando alle Province la possibilità di istituire una Stazione Unica Appaltante da mettere al servizio dei Comuni, degli enti, delle società partecipate, dei consorzi. La Provincia di Varese ha subito colto la sfida e dal 29 giugno siamo partiti. I Comuni possono scegliere tra usare la SUA o continuare a fare in proprio ricorrendo ai sistemi telematici consentiti dalla legge.
Da parte nostra come Provincia siamo impegnati ogni giorno a migliorare il servizio, con la convinzione che non si può predicare il cambiamento senza mai praticarlo.

A questo link trovate la mia intervista rilasciata ieri a Rete55 http://rete55news.com/2015/11/27/sua-bertocchi-una-svolta-che-funziona/

Qui di seguito invece il prospetto dei primi cinuqe mesi di attività.

Dalla data di attivazione della SUA (29/06/2015) ad oggi:

  • numero gare in lavorazione: 19 per € 6.781.306,00
  • numero supporti tecnici: 3 per € 961.000 (direzioni lavori, perizie tecniche, collaudi tecnici)
  • numero gare in fase di pubblicazione / valutazione: 15
  • tempo medio di risposta ai Comuni (tempo intercorrente fra la data di trasmissione della documentazione dal Comune alla SUA e la data di indizione gara):
  • Tempo ordinario: 20-30 giorni dalla data di trasmissione della documentazione alla SUA per pubblicazione, includendo i tempi incomprimibili per l’effettuazione delle pubblicazioni (5 giorni).
  • Tempo in caso di urgenza (causa perdita di finanziamenti pubblici): il tempo medio di risposta si riduce a 7-10 giorni, includendo i tempi incomprimibili per l’effettuazione delle pubblicazioni (5 giorni).
  • Tutti i comuni che si sono già rivolti alla SUA per l’affidamento delle gare di refezione scolastica/servizi assicurativi da attivare il 1 gennaio 2015 verranno soddisfatti (n. 5 gare per un totale a base d’asta di € 1.764.800,00).
  • I comuni che si sono già rivolti alla SUA per gare lavori pubblici da affidare entro il 31 dicembre 2015 (gare per circa € 4.300.000,00), pena la perdita di finanziamenti, verranno soddisfatti.
  • Molto utilizzato è il supporto giuridico al Comune nella redazione del capitolato speciale d’appalto, nella progettazione della gara e nella personalizzazione delle specifiche di gara, tenendo conto delle esigenze del Comune. Ne consegue che i Comuni si rivolgono alla SUA per una pluralità di consulenze giuridiche informali sull’intero ciclo di vita giuridico – amministrativo dell’appalto.

Analisi delle gare in lavorazione:

Area Oggetto Gare Importo n. gare
Ufficio Tecnico Gestione Rifiuti € 2.999.426,00 3
Servizi Sociali Refezioni Scolastiche € 1.764.800,00 5
Servizi Sociali Servizi Sociali/ CAG, assistenza Domiciliare €    500.080,00 4
Ufficio Ragioneria Servizio Tesoreria, Riscossioni – Assicurazioni €    400.000,00 3
Ufficio Tecnico Lavori Pubblici € 1.117.000,00 4
€ 6.781.306,00

Newsletter amministratori, 9 settembre 2015

newsletter-iconNUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA PROVINCIA DI VARESE

Dal primo settembre il Dott. Ciro Maddaluno è il nuovo segretario generale della Provincia di Varese (segreteria.generale@provincia.va.it, telefono: 0332/252399). Già segretario generale della città di Empoli e poi di Vimercate, a questo link potete trovare il suo curriculum vitae. Subentra al Dott. Francesco Tramontana approdato nel frattempo al Comune di Varese. A Tramontana va il ringraziamento di tutta l’amministrazione provinciale per il lavoro svolto in questi mesi, sia come segretario che come dirigente finanziario di Villa Recalcati. Anche grazie alla sua competenza è stato possibile accertare il disavanzo di bilancio e iniziare l’opera di risanamento dell’ente. Ma come, proprio il sindaco di Varese Attilio Fontana che in ogni occasione e su ogni media aveva contestato, per conto della Lega Nord, la nostra denuncia dei conti della Provincia ora sceglie come suo segretario comunale proprio colui il quale ha contribuito a smascherare l’ormai famoso buco? Si, è proprio così. Questa scelta mette la parola fine alle sceneggiate leghiste ed è di fatto il riconoscimento del serio e impegnativo lavoro svolto dell’amministrazione Vincenzi.

APPROVATO IL BILANCIO CONSUNTIVO 2014 DELLA PROVINCIA. 30 MILIONI DI DISAVANZO.
Il Consiglio provinciale il 4 agosto ha approvato il bilancio consuntivo 2014 dell’ente. Come purtroppo previsto il rendiconto si è chiuso con oltre 30 milioni di euro di passivo. Un risultato pesante dovuto alla presenza di residui attivi insussistenti mai cancellati durante la gestione commissariale. A questi si dovranno poi aggiungere 22 milioni di euro che la Provincia deve allo Stato per effetto della spending review e che non sono mai stati accantonati negli scorsi anni. Oltre 50 milioni di euro che mettono l’ente Provincia in una situazione di estrema criticità. Alla luce della gravità della situazione è continuo il rapporto con la Corte dei Conti e con il Governo per provare a mettere in campo tutte le azioni necessarie per evitare il dissesto e consentire la continuità dell’erogazione dei servizi a Comuni e cittadini. Non sarà facile ma insieme al Presidente Vincenzi ce la metteremo tutta. A questo link trovate i documenti sul bilancio consuntivo 2014. 

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La Provincia unisce 57 Comuni per la distribuzione del gas

atemDopo l’approvazione all’unanimità durante il Consiglio provinciale del 13 luglio scorso e quella avvenuta durante la conferenza dei Sindaci di venerdì 31 luglio, Provincia di Varese ricopre ora, attraverso una convenzione con 57 Comuni del nord varesotto, il ruolo di stazione appaltante per la gara inerente la distribuzione del gas.

Con questa convenzione  Provincia di Varese si propone di svolgere e gestire l’iter finalizzato all’affidamento del servizio, che entro il 2017 dovrà essere affidato a un nuovo gestore unico. L’introduzione del gestore unico per tutto l’ambito territoriale (Atem Nord) comporterà una serie di vantaggi a favore dei comuni interessati e dei cittadini utilizzatori finali. E’ questo un passo molto atteso da tanti Comuni, in modo particolare da quelli che non hanno ancora una rete di distribuzione del metano (4, Castello Cabiaglio, Curiglia con Monteviasco, Duno e Tronzano). Il ruolo che ricoprirà provincia di Varese in questa partita sarà di bandire e gestire la gara di assegnazione del servizio. Villa Recalcati si farà poi carico di gestire per tutti i 57 comuni la parte contrattuale, di vigilanza e controllo sulle attività del gestore.

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Primo Forum sulle politiche culturali in Provincia di Varese

varese culturaSi terrà venerdì 3 luglio alle 9.30 nella sala Convegni di Villa Recalcati, piazza Libertà 1 Varese, “Come se…” il primo Forum sulle politiche culturali della Provincia di Varese”.

Invitati a partecipare i Sindaci, gli assessori comunali alla Cultura, le associazioni culturali e gli artisti che operano nella nostra provincia, per dare il proprio contributo di idee, ma anche per raccontare le loro difficoltà e, soprattutto, le loro proposte. A guidare il Forum sarà Alberto Tognola consigliere delegato alla cultura.

L’amministrazione provinciale considera essenziale e prioritario il ruolo della cultura per lo sviluppo territoriale, per la sua ricchezza e vitalità civile, per la valorizzazione della sua bellezza. Proprio in virtù di tale riflessione, pur attraversando un periodo segnato da significative incertezze finanziarie, organizzative, legislative a livello nazionale e locale, Provincia di Varese intende comunque iniziare a ragionare su questo tema “come se…” si fosse finalmente usciti dalla crisi; “come se” fosse nuovamente possibile progettare sistemi culturali d’orizzonte anziché destreggiarsi in un eterno presente; “come se” fosse possibile, un giorno, tornare a destinare alla cultura le risorse che meriterebbe. Una riflessione che non vuole però configurarsi come un gratuito “esercizio di stile” ma come una necessità ed un’opportunità, a fronte della conferma delle competenze in materia culturale attribuite alle Province da Regione Lombardia.

L’obiettivo è quello di superare la logica dell’evento unico per iniziare a lavorare su progetti per costruire reti e arrivare a creare un sistema culturale di orizzonte.

Per motivi organizzativi chi fosse interessato si può registrare attraverso l’apposito format on-line sul sito della Provincia di Varese. Inoltre chi volesse partecipare e portare un proprio contributo, è pregato di comunicarlo con una mail riportante il titolo dell’intervento, da inoltrare a comunicazione@provincia.va.it.

Eventuali informazioni potranno essere richieste agli uffici della Provincia – 0332/252.415 oppure dballerini@provincia.va.it.