Interreg: ecco i progetti della Provincia di Varese

Sono appena scaduti i termini per presentare le candidature a una serie di progetti intereg transfrontalieri. Provincia di Varese non si è lasciata sfuggire questa occasione per valorizzare il proprio territorio. Grazie al confronto e ad una collaborazione concreta con i Comuni, le associazioni, aziende private e ovviamente i partner del Canton Ticino iniziata nel mese di giugno 2016, Provincia di Varese ha presentato nel ruolo di capofila ben tre progetti di cooperazione territoriale. Continua a leggere

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Quando si preferisce il referendum al territorio

roberto-maroni10Regione Lombardia ha da pochi giorni approvato la distribuzione di spazi finanziari ai Comuni applicando quanto previsto dal DPCM n. 21 del 21 febbraio 2017. E’ il così detto “patto regionale verticale”, disciplinato dalla legge n. 220/2010. Dal 1999 tutti i Comuni sono costretti a rispettare rigidi parametri per contribuire a tenere sotto controllo l’indebitamento pubblico. Queste norme, “Patto di stabilità interno” fino al 2015 e “pareggio di bilancio” dal 2016, hanno però come effetto collaterale quello di congelare risorse nei bilanci dei Comuni, bloccando opere e investimenti.

Per questo motivo nasce il “patto regionale verticale”, tramite il quale le regioni possono concedere propri spazi finanziari ai Comuni per consentire di sbloccare le risorse congelate mantenendo però il pareggio di bilancio complessivo regionale.

Fino al 2015 era più semplice per le regioni concedere questi spazi perché, per favorire questa forma di flessibilità, era previsto per le regioni un incentivo consistente in un contributo massimo di complessivi 800 milioni di euro per ciascun anno. A fronte dell’attribuzione alle regioni di questo contributo, queste si impegnavano a cedere, ai comuni e alle province, spazi finanziari. Ad esempio Regione Lombardia nel 2015 mise a disposizione dei Comuni 127.929.447,50 €

Con la fine del “Patto di stabilità” e l’introduzione delle norme per il pareggio di bilancio finiscono anche gli incentivi. La scelta è diventata quindi tutta “politica” e in capo esclusivamente alle Regioni. In Lombardia la Giunta Maroni, pur riempiendosi la bocca di parole come “territorio” e “autonomia” nel 2016 non ha attivato il patto regionale verticale e nel 2017 ha messo a disposizione degli enti locali solo 10 milioni di euro (che diventano 16 grazie agli spazi messi a disposizione da altri Comuni), a fronte di una richiesta pervenuta dai Comuni di ben 110.907.791 €.

Tutto lecito ci mancherebbe, ma sono scelte e chi le ha fatte se ne deve assumere la responsabilità davanti agli elettori. Cento milioni di euro pronti nelle casse dei Comuni lombardi pronti ad essere spesi in opere ed investimenti sul territorio rimarranno bloccati perchè Maroni preferisce spenderne ad esempio cinquanta per un inutile referendum consultivo sull’autonomia.

PS in provincia di Varese solo 7 Comuni sono destinatari di spazi finanziari verticali 2017 corrispondenti al 5,8% del totale messo a disposizione. A questo link trovate l’elenco dei Comuni beneficiari degli spazi.

Cosa andremo a dire domani al Ministero su Pedemontana

pedemontana

Sul sito www.pedemontana.com è riportata la seguente frase:

<< …Pedemontana Lombarda è un’autostrada concepita non come un “male necessario”, ma come una straordinaria opportunità per ricostruire ambiente e paesaggio, con l’ambizione di promuovere una cultura nuova nella realizzazione delle infrastrutture, che generi ricadute positive e durevoli sul territorio … >>

Purtroppo questo obbiettivo non è stato ancora raggiunto.
Il 3 marzo scorso, insieme ad una delegazioni di Sindaci, ci siamo recati a Roma presso Ministero delle infrastrutture per denunciare tutte le difficoltà del territorio dovute all’introduzione del pedaggio, ad opera non conclusa, e alla mancata realizzazione da parte di Pedemontana Spa di molte opere di compensazione e mitigazione ambientale. In quell’occasione come Provincia ci eravamo presi l’impegno di raccogliere in un dossier ufficiale tutte le difficoltà dei Comuni interessati e le incompiute dell’opera per iniziare insieme al Ministero un’azione congiunta su Regione Lombardia e Pedemontana Spa e trovare rapidamente le soluzioni. Grazie al lavoro del Sindaco di Lozza, che ha coordinato la stesura del documento, domani torneremo a Roma per presentare il dossier.
Cancellazione del pedaggio e opere per 11 milioni di euro che il territorio aspetta. Sono queste le richieste del territorio. A questo link è possibile scaricare una sintesi del documento che presenteremo domani al ministero.
Il tempo è scaduto, gli errori di chi ha progettato il finanziamento dell’opera (Regione Lombardia sbandierò con orgoglio il piano di project financing) non possono più ricadere sulle comunità locali e non si può pensare che la copertura economica dell’intera opera la garantiscano i cittadini varesini con questo assurdo pedaggio.
Milano per ora ci ha ascoltato molto poco, Roma sembra invece più attenta. Noi continueremo decisi fino al raggiungimento del risultato.

Valorizzazione Eremo Santa Caterina del Sasso

È stato ufficialmente presentato ieri, lunedì 13 luglio, il protocollo per la valorizzazione dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (VA), sottoscritto da Provincia di Varese, Agenzia Formativa e Strada dei Sapori delle Valli Varesine.

È un progetto molto innovativo che nasce dalla volontà della Provincia di non rassegnarsi ai tagli e alla mancanza di risorse mettendo in campo le migliori risorse del territorio e il suo bene più rappresentativo. In un momento storico dove “il pubblico” non è più in grado di elargire contributi è necessario mettere in campo per tempo “buone politiche” che rendano sostenibile la promozione del nostro straordinario patrimonio. 

Il protocollo prevede che Provincia, Agenzia Formativa e Strada dei Sapori (associazione no profit che raccoglie 46 Comuni, 2 Comunità Montane, il Parco del Campo dei fiori, i produttori agricoli e le associazioni di categoria) condividano, ognuno con un proprio ruolo, la gestione del Ristoro dell’Eremo, il bar/tavola fredda che accoglie le decine di migliaia di turisti e di pellegrini nelle vicinanze dell’Eremo. Tutti gli utili dell’attività saranno reinvestiti per permettere agli alunni dei Centri di formazione professionale di Luino e di Varese di continuare a svolgere presso il Ristoro i tirocini formativi e per mettere in campo iniziative di promozione turistica del nostro territorio. Obiettivi: promozione e formazione, applicando in concreto il tante volte sbandierato principio di sussidiarietà.

Il progetto vivrà la sua parte sperimentale fino al 31 ottobre 2015, primo step per verificare l’andamento del progetto, monitorarlo e se necessario perfezionarlo. Qui sotto trovate l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano “La Prealpina”.

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Accordo Provincia – ANCE. Diamo ossigeno alle imprese del territorio.

ance2Sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione, dare ossigeno ad un settore cruciale per lo sviluppo del territorio, far risparmiare la Provincia ed evitare lunghi ed estenuanti contenziosi giudiziali. Con l’accordo firmato oggi tra Provincia di Varese e ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) abbiamo raggiunti tutti questi obiettivi.

Il protocollo d’intesa siglato rappresenta un risultato importante sia per l’Ente che per le imprese. Al nostro arrivo in Provincia abbiamo trovato pagamenti arretrati per diversi milioni di euro. Fondi che servivano come ossigeno alle imprese e al territorio. Nonostante le note difficoltà economiche dell’ente abbiamo deciso di dare subito priorità a questi pagamenti e, all’inizio dell’anno, abbiamo saldato fatture per oltre 5 milioni di euro (fatture che risalivano addirittura a marzo 2014). Successivamente abbiamo subito iniziato a lavorare con ANCE ad una soluzione che riguardasse tutti i pagamenti con l’ente provinciale, un lavoro che ha portato alla firma odierna.

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